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Sei bulli tentanto di rubare una bici e aggrediscono altri 3 giovani minacciandoli con bottiglie di vetro, un ragazzo finisce al pronto soccorso

Inizialmente i due bulli hanno avanzato strane proposte d’acquisto alle quali il giovane ha più volte rifiutato. Così l'attenzione si è spostata su un'amica, lì presente e che si è trovata a subire apprezzamenti espliciti. A quel punto sono arrivate le altre persone del gruppo per dar manforte e la situazione è degenerata

Pubblicato il - 01 giugno 2020 - 14:53

PESCHIERA DEL GARDA. Nei guai sei giovani per tentata rapina ai danni di un coetaneo, poi finito in pronto soccorso per essere stato malmenato. A far scattare l'operazione dei carabinieri la segnalazione di una rissa tra alcuni ragazzi in località Campanello di Castelnuovo del Garda

 

L'episodio è avvenuto sabato 30 maggio, quando una persona ha allertato la centrale operativa dei carabinieri di Peschiera per la presenza di alcuni giovani arrivati alle mani. 

 

Immediato l'arrivo dei militari dell'Arma, i quali sono stati subito avvicinati dalla persona che aveva lanciato l'allarme per indicare un gruppo di sei ragazzi autori della rissa. Alla vista dei carabinieri i giovani hanno tentato di allontanarsi ma sono stati raggiunti e fermati per essere accompagnati in caserma per l'identificazione e ricostruire gli avvenimenti. 

 

I giovani hanno fornito spiegazioni poco chiare e contraddittorie, mentre un altro gruppo di giovani di 17, 18 e 22 anni, tutti residenti a Castelnuovo del Garda, si sono avvicinati ai militari per riferire che poco prima erano stati aggrediti e picchiati da quei ragazzi che stavano per essere accompagnati in caserma.

 

Un giovane presentava, inoltre, una evidente ferita sul braccio così come varie escoriazioni su viso e corpo, poi giudicate guaribili in 10 giorni dopo il referto del pronto soccorso di Peschiera del Garda.

 

I tre hanno raccontato che tutto è iniziato nel momento in cui il giovane è stato avvicinato da due ragazzi, i quali hanno prima espresso dei giudizi particolarmente positivi sulla sua bicicletta e poi hanno manifestato chiaramente la volontà di impossessarsene a tutti i costi.

 

Inizialmente i due bulli hanno avanzato strane proposte d’acquisto alle quali il giovane ha più volte rifiutato. Così l'attenzione si è spostata su un'amica del ragazzo da subito preso di mira, lì presente e che si è trovata a subire apprezzamenti espliciti

 

La provocazione ha raggiunto i massimi livelli alla richiesta se tenesse più alla sua bicicletta oppure alla ragazza. A quel punto il giovane ha chiesto più volte di essere lasciato in pace. Così sono stati chiamati gli altri ragazzi del gruppo, i quali hanno iniziato a lanciare minacce con aria di sfida che si sarebbe ritrovato ben presto in ospedale. 

 

Da lì a poco sono arrivati sul posto altri due ragazzi, impegnati nei paraggi a svolgere attività fisica. Compreso quanto stava accadendo, si sono fermati per dare manforte al giovane preso di mira. La situazione è rapidamente degenerata, un bullo è uscito dal gruppo per intimare di consegnare la bicicletta, altrimenti sarebbe finita male

 

All'ennesimo rifiuto, sono stati spintonati verso il pontile e minacciati con alcune bottiglie di vetro rotte che gli aggressori avevano trovato nei cestini dei rifiuti. I tre ragazzi sono stati rincorsi e percossi, senza possibilità di scampo.

 

Negli uffici dei carabinieri di Peschiera del Garda, i militari hanno concluso gli approfondimenti per raccogliere gli elementi: arrestati due 21enne residenti Mantova per tentata rapina aggravata in concorso. Nei guai un 19enne, sempre residente a Mantova, e un 19enne di Verona, oltre a due minorenni di Mantova. Tutti con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona. I bulli sono stati multati, inoltre, per le violazioni delle misure anti-Covid-19.

 

Il pm di turno della Procura della Repubblica al tribunale dei minorenni di Venezia ha disposto che i due minori venissero affidati ai genitori e trasferiti alle rispettive abitazioni di Mantova agli arresti domiciliari in attesa della convalida che si terrà nei prossimi giorni, mentre quello della Procura della Repubblica al tribunale ordinario di Verona ha disposto la traduzione dei quattro maggiorenni al carcere di Montorio fino alla mattinata di oggi quando, a seguito di convalida, sono stati rimessi in libertà.

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