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Si fingevano collezionisti di banconote e rubavano nei negozi, bloccata una coppia

I carabinieri hanno condotto una meticolosa analisi, acquisendo dichiarazioni, identikit e filmati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati dell’area, integrandoli con elementi acquisiti in ambito nazionale, per episodi analoghi, riuscendo a individuare alcuni soggetti, di caratteristiche fisiche compatibili con i due malviventi

Pubblicato il - 06 January 2020 - 09:53

STORO. Utilizzavano uno schema ben definito e si fingevano finti collezionisti di banconote riuscendo a portare a segno diversi colpi. Le indagini dei Carabinieri hanno però permesso di individuare i due colpevoli e a fermarli.

 

La tecnica adottata per derubare era semplice, in tempi diversi, i due entravano nel negozio, posizionandosi in punti opposti del locale. La donna, con una bottiglietta di acqua, si recava alla cassa per pagare e dichiarando di essere una collezionista di banconote, chiedeva di verificare uno specifico numero seriale. L’incaricato della cassa, cadendo nel tranello, estraeva le banconote; a questo punto il complice distraeva la vittima, mentre la donna prelevava il denaro, fino a qualche centinaia di euro. Soltanto al termine della giornata i derubati si avvedevano del furto, denunciandolo ai Carabinieri.

 

Le Stazioni di Ponte Arche e Storo, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, hanno condotto una meticolosa analisi, acquisendo dichiarazioni, identikit e filmati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati dell’area, integrandoli con elementi acquisiti in ambito nazionale, per episodi analoghi, riuscendo a individuare alcuni soggetti, di caratteristiche fisiche compatibili con i due malviventi.

 

I Carabinieri hanno in questo modo identificato una coppia di iraniani, gli stessi in luglio aveva messo a segno alcuni colpi ai danni dei commercianti della Valle del Chiese, tra cui una nota attività. Dopo essere stati identificatisaono stati segnalati alla Procura che ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di una misura cautelare.

 

Così la Stazione Carabinieri di Roma Acilia ha notificato ai due iraniani, 40enne lei e 20enne lui, la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nel luogo dove sono stati rintracciati e si erano stabiliti.

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