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Tragedia sfiorata, due scialpinisti salvi grazie alle foto scattate con il cellulare. Complicata operazione di recupero per il soccorso alpino

La neve dura e ghiacciata ha messo in difficoltà i due scialpinisti che non riuscivano più né ad andare avanti né a tornare indietro

Pubblicato il - 26 febbraio 2020 - 08:56

CORTINA D’AMPEZZO. L’allarme è stato lanciato verso le 17 da due sciatori tedeschi di 38 e 33 anni che si sono trovati in difficoltà per colpa della neve dura e ghiacciata che impediva loro di proseguire, ma anche di tornare indietro nella zona di Forcella Staunies.

 

I due erano partiti da Passo Cimabanche, passando per Pra del Vecio e dalle Creste Bianche e, una volta giunti a Forcella Grande, intendevano proseguire nella traversata della Ferrata Dibona.

 

Una volta sopra però non erano riusciti a scendere sulla neve dura e ghiacciata e avevano lanciato l'allarme. Poiché le nuvole ne impedivano l'avvicinamento, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato tre tecnici del Soccorso alpino di Cortina, per sbarcarli più in alto possibile, all'altezza della Stazione intermedia della vecchia seggiovia di Staunies.

 

I soccorritori hanno quindi risalito il canalone fino al Rifugio Lorenzi e da lì hanno superato un pezzo della Ferrata Dibona, attrezzando alcuni passaggi di terzo grado dovuti all'assenza del cavo sommerso dalla neve.

 

Quando la squadra ha raggiunto i due scialpinisti, che avevano segnalato la loro posizione inviando anche delle foto, li ha assicurati e calati lungo il pendio per Forcella Staunies, da dove hanno proseguito assieme a loro con gli sci ai piedi, salvo procedere alla loro calata nei tratti più a rischio.

 

Soccorritori e sciatori si sono portati infine a Rio Gere e una jeep ha poi riaccompagnato i due uomini alla loro macchina. L'intervento si è concluso attorno alle 20.

 

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