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A Verona 20 cuccioli di beagle saranno usati come 'cavie' per la sperimentazione di farmaci? Il blitz degli animalisti

I 20 cuccioli di poco più di 4 mesi sono arrivati a Verona dalla Francia e sono stati portati all'interno dell'Aptuit, centro sperimentale farmaceutico. Molte associazioni, tra cui "100%Animalisti", si stanno battendo per farli liberare

Foto dx: Wikipedia - Tim Lloyd
Foto dx: Wikipedia - Tim Lloyd
Di L.B. - 21 October 2021 - 17:09

VERONA. Un blitz con striscioni e fumogeni, per protestare contro la detenzione di 20 cuccioli di beagle all'interno dell'Aptuit, centro sperimentale di proprietà multinazionale farmaceutica tedesca Evotec.

 

La paura, purtroppo non tanto lontana dalla realtà, è che questi cani vegano utilizzati come 'cavie' per sperimentazioni animali. Proprio per questo che nella serata di ieri, 20 ottobre, un gruppo di attivisti dell'associazione "100%animalisti" ha fatto un blitz fuori dalla sede dell'Aptuit, attaccando striscioni, parlando al megafono e accendo dei fumogeni. 

 

Secondo quanto fa sapere l'associazione, questa "è solo una delle molte azioni previste contro la multinazionale dell’orrore; azioni che continueranno fino alla liberazione dei cuccioli". Il 12 novembre, infatti, verrà organizzata una manifestazione promossa da Enrico Rizzi, Centopercentoanimalisti, Fronte Animalista e Animalisti Italiani.

 

I 20 cuccioli di beagle sarebbero arrivati a Verona dalla Francia, i primi di settembre. Le creature al tempo avevano circa 4 mesi. Aptuit è uno dei centri più grandi d’Italia dove vengono testati e sviluppati nuovi farmaci e in, assenza di alternative scientificamente riconosciute, ricorre alla sperimentazione sugli animali.

 

"L’uso dei cani, anche nei laboratori italiani, però, non è purtroppo una novità e negli ultimi anni è addirittura aumentato - si legge sul sito della Lav (Lega Anti Vivisezione) - secondo gli ultimi dati ufficiali, infatti, sono stati 639 i cani in un solo anno in Italia (in aumento del 31% sulla precedente rilevazione pubblicata dal Ministero della Salute) e ben 17.711 (in aumento del 29%) in tutti i Paesi dell’Unione Europea.  

 

"Era il 2012 quando la battaglia della Lav, insieme a moltissimi cittadini, portò alla chiusura dell'allevamento di cani “Green Hill”, con il salvataggio di quasi 3000 cani e, due anni dopo, all'introduzione del divieto – solo in Italia tra i Paesi dell’Unione Europea – di allevamento di cani, gatti e primati non umani per la vivisezione. Ma il loro uso rimane purtroppo consentito ai sensi della direttiva europea".

 

“Aptuit è una realtà conosciuta da tempo, che abbiamo contrastato in passato con manifestazioni e altre iniziative, proprio perché era nota la sua attività di sperimentazione su un gran numero di animali", afferma la sede LAV di Verona. "L'arrivo di questi Beagle è solo l'ultimo di una lunga serie, visto che la Aptuit continua a utilizzare cani, oltre a primati non umani e a molte altre specie animali”.

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