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Al supermercato un omogeneizzato scaduto nel 2019, bimbo di appena 8 mesi si sente male e viene portato in ospedale. Paura per una giovane famiglia di Trento

Il piccolo si è sentito male dopo la pappa con continuo vomito e una reazione sul corpo. L'acquisto dell'omogeneizzato era stato fatto in un supermercato della città. Verifiche da parte dei Nas, l'avvocato Tasin: "Stiamo pensando ad una denuncia penale"

Di G.Fin - 18 June 2021 - 09:52

TRENTO. Il vomito, i pianti e poi dei puntini rossi sul corpo. Sono state ore di paura per una giovane famiglia di Trento e per il loro bimbo di appena 8 mesi che dopo aver mangiato dell'omogeneizzato scaduto si è sentito male.

 

La vicenda avvenuta nei giorni scorsi ora è finita per vie legali e sono in corso anche delle verifiche da parte dei Nas.

 

Tutto è iniziato il 9 giugno quando la madre del piccolo si è recata in un supermercato della città per prendere alcuni barattoli di omogeneizzato di vario genere. Ha verificato ovviamente le scadenze dei primi barattoli e, avendone acquistati una decina, alcuni però sono sfuggiti al controllo. Li ha presi in mano e messi nella cesta per poi dirigersi alle casse.

 

La sera dopo mamma e papà hanno aperto un barattolo di omogeneizzato con formaggio e prosciutto. Ne hanno utilizzato ¾ per mescolarlo con il brodo e preparare la pappa del loro bimbo. Il piccolo ha mangiato tutto ma subito dopo si è sentito male.

 

Ha iniziato a vomitare diverse volte. I genitori hanno pensato in un primo momento che fosse un malessere passeggero ma poi vedendo che le condizioni del piccolo non miglioravano si sono allarmati. Hanno pensato che il bambino avesse mangiato qualcosa di strano dai nonni ma nel quaderno dove tengono segnate le pappe del bimbo sembrava tutto normale.

 

La situazione del piccolo non migliorava e sul corpo erano anche comparsi alcuni punti rossi. La sera dopo, nel preparargli della pappa per cercare di dargli qualcosa da mangiare papà e mamma hanno ripreso in mano il baratto di omogeneizzato che avevano usato poche ore prima e si sono accorti che la data di scadenza impressa sul tappo era luglio 2019. L'omogeneizzato era scaduto da quasi due anni anche se era stato preso due giorni prima al supermercato. Non potevano credere ai loro occhi.

 

Immediatamente hanno deciso di rivolgersi al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara. Il piccolo è stato immediatamente visitato e gli sono stati prescritti dei medicinali. Il bambino, in questo momento, a circa una settimana di distanza, non si sente ancora del tutto bene.

 

I genitori si sono rivolti all'avvocato Claudio Tasin. “Mamma e papà ovviamente hanno avuto un grande spavento per quello che è successo al loro bimbo e la sua salute è la prima preoccupazione. Ora stiamo valutando se è il caso di fare una denuncia anche penale perché chi espone i prodotti deve fare molta attenzione”.

 

In merito alle condizioni del piccolo l'avvocato spiega che “Ha ancora difficoltà a dormire e quello che è successo ha turbato la regolarità della sua quotidianità”.

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