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Dalla custodia per le chitarre spunta un arsenale da guerra (FOTO): “L’ho trovata in un cassonetto”

Quando i carabinieri hanno aperto la custodia per le chitarre non potevano credere ai propri occhi: all’interno c’erano fucili d’assalto e una pistola. Il 55enne si è giustificato dicendo di aver rinvenuto il tutto all’interno di un bidone delle immondizie

Pubblicato il - 15 October 2021 - 17:14

CAPRINO VERONESE (VR). Il blitz dei carabinieri di Caprino Veronese è scattato la mattina del 13 ottobre e a finire in manette è stato un 55enne residente a Verona in quanto trovato in possesso di un fucile d’assalto automatico modello Ak 47, con relativo munizionamento, un altro fucile d’assalto automatico di fabbricazione est europea modello M56 e una pistola semiautomatica marca Beretta.

 

L’arresto ha avuto origine da una mirata attività investigativa svolta dai militari che stavano indagando su un possibile traffico di stupefacenti che aveva come soggetti attenzionati alcuni personaggi residenti in Valpolicella e nelle zone limitrofe.

 

 

Fra questi c’era appunto il 55enne, tenuto sotto controllo e pedinato da tempo. Poco prima dell’arresto l’uomo era stato notato mentre si aggirava a bordo del suo scooter con fare sospetto. A quel punto i carabinieri hanno organizzato un posto di blocco e lo hanno fermato. Vistosi scoperto l’uomo ha consegnato spontaneamente alcuni grammi di cocaina.

 

 

Ovviamente i carabinieri hanno ispezionato anche lo scooter a bordo del quale c’era una custodia per chitarre che l’uomo teneva appoggiata tra le gambe. È proprio all’interno della custodia che sono state rinvenute le armi. L’uomo per difendersi ha affermato di aver recuperato casualmente la custodia da un cassonetto delle immondizie senza sapere cosa vi fosse all’interno. Portato in caserma il 55enne è stato arrestato, dopo la convalida da parte del giudice l’uomo è stato trasferito nella casa Circondariale di Verona.

 

 

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona stanno proseguendo al fine di individuare la reale provenienza delle armi sequestrate, tutte in perfetta efficienza e munite di munizionamento ed accertare l’eventuale possibile utilizzo delle stesse in precedenti crimini.

 

 

L’operazione ha permesso di “togliere” dalla piazza veronese pericolosissime armi, due delle quali catalogate come armi da guerra, solitamente utilizzate, anche dalla criminalità organizzata per commettere omicidi, rapine ai danni di furgoni blindati o assalti a sportelli bancomat. Era stato proprio in occasione di uno di questi assalti verificatisi tempo fa nella provincia veronese che gli autori del reato, intercettati da una pattuglia dei carabinieri, nel corso della fuga, avevano esploso diversi colpi d’arma da fuoco in direzione dei militari con armi automatiche.

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