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Denunciati 11 militanti di estrema destra: blitz della polizia nella sede di Casapound a Verona

Gli agenti della Digos hanno perquisito “Il Mastino” la sede “operativa” dei neofascisti di Casapound e Blocco Studentesco: sequestrati caschi, aste e bastoni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti da qui era partito un raid punitivo culminato in una rissa in strada

Di Tiziano Grottolo - 30 marzo 2021 - 16:43

VERONA. Questa mattina, 30 marzo, gli agenti della Digos scaligera hanno perquisito “Il Mastino”, locale che si trova in via Nicola Mazza 61 a Verona, individuato come la sede “operativa” della sezione locale di Casapound e della sua affiliata giovanile Blocco Studentesco.

 

Le indagini sono iniziate dopo un episodio avvenuto la sera del 2 dicembre 2020. In quell’occasione, intorno alle 20, venne segnalata una lite animata tra una ventina di giovani intenti ad azzuffarsi e lanciarsi bottiglie di vetro e sampietrini in Piazza Santa Toscana, nel quartiere “Veronetta”. All’arrivo delle volanti, in un primo momento tutti i giovani coinvolti erano riusciti a dileguarsi tranne un 21enne residente a Cesena che venne arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Successivamente vennero identificate altre persone afferenti alla galassia dell’estrema destra, inoltre nei pressi della sede di Casapound furono rinvenute mazze e aste.

 

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, anche grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere di zona, l’aggressione sarebbe partita proprio da via Nicola Mazza, dove si trova la sede di Casapound. Come si legge nel comunicato della polizia: “Alcuni militanti della sezione scaligera di Casapound, hanno prelevato oggetti atti ad offendere all’interno della sede per poi dirigersi, compatti, in Piazza Santa Toscana per fronteggiare un gruppo di giovani che avevano da poco affisso diversi volantini contro le realtà dell’estrema destra veronese. Il tempestivo arrivo degli equipaggi della polizia – prosegue la nota – ha permesso di interrompere un iter criminoso che avrebbe inevitabilmente portato a fatti più gravi di quelli avvenuti”.

 

Durante la perquisizione di oggi, negli stessi locali di via Nicola Mazza sono stati rinvenuti ulteriori caschi, aste e bastoni, che secondo gli agenti sono riconducibili al medesimo materiale sequestrato durante gli scontri del 2 dicembre scorso. La recente attività d’indagine condotta dalla Digos ha portato all’individuazione di undici persone, tutte indagate per il reato di porto di oggetti atti di offendere.

 

I denunciati, uno residente a Cesena e gli altri residenti in provincia di Verona, hanno un’età ricompresa tra i 17 ed i 24 anni e sono tutti militanti nella compagine dell’estrema destra scaligera di Casapound, alcuni dei quali con a carico precedenti per reati contro la persona e reati “da stadio”.

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