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Finanziamenti ''scomparsi'' e promesse (per ora) mancate. Dallapiccola: ''Nel 2021 non è ancora possibile fare il giro a piedi del lago di Caldonazzo''

Dopo il Garda, quello di Caldonazzo è per estensione il secondo lago del Trentino. E negli anni c'è stato un investimento in servizi e attività, manca però ancora un percorso circumlacuale. Dallapiccola: "Almeno si metta una segnaletica coerente e organizzata". L'Apt della Valsugana: "Sarebbe un'offerta unica e importante ma difficile da realizzare"

Di Silvia Pasolli - 14 marzo 2021 - 20:15

CALDONAZZO. "Un sogno, che però sembra ancora lontano", queste le parole del direttore dell'Apt Valsugana, che risponde all'ex assessore Michele Dallapiccola che è intervenuto sulla possibilità di realizzare un percorso strutturato intorno al lago di Caldonazzo. "Avete mai provato a fare il giro completo e cercare di passeggiare lungo la riva? Ecco, ci ho provato e ho sperimentato 'con piede' ciò che conoscevo già sulla carta. Nel 2021 non esiste ancora un tracciato unico".

 

 

Dopo il Garda, quello di Caldonazzo è per estensione il secondo lago del Trentino. E negli anni c'è stato un investimento in servizi e attività. Si può nuotare, praticare sci nautico, pesca, Dragon-boat e tanto altro. Si può girare naturalmente anche un bicicletta, una disciplina incentivata dalla forte ascesa delle e-bike. Ma non si può completare un percorso ad anello a piedi

"Ci sono diverse criticità da superare - evidenzia Dallapiccola - quali l'annosa questione dei tre campeggi che hanno posizionato recinzioni fino in mezzo all'acqua. Diritti, concessioni, storie di un tempo? Questione complessa e spinosa benché le rive di ogni specchio d’acqua siano pubbliche e tali dovrebbero rimanere. Poi ci sono lunghi tratti completamente inagibili. Quello di Tenna, per esempio. Va dato atto che il Comune è riuscito a sopperire con una splendida passeggiata tra le vestigia di quelli che furono i vigneti dell’Impero lungo il tracciato della via Claudia Augusta Altinate. Poi? Per raggiungere il lago si deve salire così tanto da doversi mescolare al traffico automobilistico degli abitati sopra i due laghi. Scendendo, si affronta la spiaggia perginese, vivendo l’atmosfera del vecchio West. Del Far West. Asfalto, canneti, giri nelle frazioni".

 

Negli anni c'è stato qualche tentativo di prevedere una circumlacunare. "In qualità di vice presidente dell’allora Comprensorio Alta Valsugana - dice il consigliere provinciale in quota Patt - avevo già portato all'attenzione la necessità di prevedere un tracciato. Ai tempi, per valorizzare le peculiarità della zona, sono stati stanziati 6 milioni, finanziati dalla Provincia, con la regia sovra-comunale del Comprensorio. Non saprei però spiegare dove sono finiti quei soldi. Mi sono informato qualche anno fa: erano rimasti sul tavolo circa 2 milioni. Son quelli che da anni vegetano nelle mani del Comune di Pergine e che forse adesso metterà finalmente in circolo".

A inizio mese c'è stato un incontro tra il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e il sindaco di Tenna, Nicolò Perinelli, per discutere della sicurezza viabilistica, in particolare lungo il tratto della strada statale 47 che costeggia il lago di Caldonazzo. Si è parlato anche di rafforzare il collegamento e la sicurezza sulla fascia lago e si è fatto un punto sugli interventi di collegamento con Pergine connessi al tema della ciclo-pedonalità. In relazione a quest'ultimo punto è in corso anche uno studio per la realizzazione di un breve tratto di marciapiede, della lunghezza di circa 90 metri, dall'hotel Meridiana a via del Rastel

 

"Per ora Fugatti ha portato poca gioia. Nei suoi soliti comunicati da 'Istituto Luce' aveva annunciato che 'Grazie alla Lega si faranno opere importanti'. Pare però - prosegue Dallapiccola - che l'unico intervento pianificato sia un misero marciapiede". La realizzazione di un percorso intorno al lago potrebbe rappresentare anche un rilancio della zona, colpita dall'emergenza coronavirus. 

"Si prepara la stagione estiva, molto attesa. C'è un grande bisogno di far ripartire il comparto. Ma ancora il 'prodotto lago' non è completo. Manca anche una segnaletica omogenea e si potrebbe prendere esempio dal modello Sat. Sulla bellezza del passeggiata lungolago invece, si corre il rischio di aspettare ancora molto". Un'ipotesi progettuale che vede favorevole l'Azienda per il turismo della Valsugana ma che evidenzia anche diversi scogli.

 

"Naturalmente un giro del lago a 360 gradi rappresenterebbe un'offerta davvero unica e importante", dice Stefano Ravelli, direttore dell'Apt della Valsugana, che aggiunge: "Ci sono però alcuni nodi da risolvere, la statale obbliga il turista a doversi allontanare dalla riva per proseguire il percorso. Inoltre sono presenti alcune proprietà private. C'è un piano che prevede alcuni espropri ma non saprei lo stato dell'arte. Attualmente proponiamo un tracciato alternativo. La creazione di una passerella sarebbe ideale, però attualmente improbabile".

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