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Girano per la città con una finta gazzella dei carabinieri con targa austriaca: denunciati due coniugi in viaggio a Tarvisio

E' successo pochi giorni fa: i due, una coppia di coniugi appassionati di mezzi dei militari dell'arma, stavano circolando a bordo di un'Alfa Romeo 156 dipinta come una gazzella dei carabinieri e fedele in tutto e per tutto ai 'veri' mezzi in dotazione. Per la coppia di austriaci scattata denuncia e sequestro del veicolo

Di F.S. - 11 settembre 2021 - 18:10

TARVISIO (UDINE). Pare quasi impossibile pensare ad un'auto dei carabinieri, una di quelle che tutti i giorni si vedono circolare sulle nostre strade, con una targa austriaca: è proprio questa però la scena che negli scorsi giorni si sono trovati ad osservare gli abitanti (e i carabinieri, quelli 'veri' però) di Tarvisio, in provincia di Udine.

 

La finta gazzella, un'Alfa Romeo 156, è stata infatti vista circolare nei pressi del centro abitato friulano nel pomeriggio del 7 settembre: a bordo una coppia di coniugi austriaci residenti a Vienna di 54 e 49 anni. Il veicolo, oltre ai colori utilizzati dalle vetture dei militari dell'arma, presentava una serie di particolari tipici che lo rendevano, di fatto, difficilmente distinguibile da una vera auto dei carabinieri, comprese le “saette adesive di colore rosso” lungo le fiancate, le scritte bianche in entrambi i lati posteriori “112 – www.carabinieri.it” e altro ancora.

 

In particolare il tettuccio colorato di bianco con il numero 28 visibile dall'alto è stato un elemento inconfondibile che ha rafforzato ulteriormente la somiglianza con le vere auto di servizio. A seguito del controllo quindi i due coniugi, incensurati e evidentemente appassionati di veicoli dei carabinieri, sono stati accompagnati in caserma per degli accertamenti.

 

A quel punto, nonostante il veicolo fosse sostanzialmente in regola dal punto di vista dei documenti, per i due è comunque scattata la denuncia per 'possesso di segni distintivi contraffatti' ed ora le autorità stanno cercando di capire in che modo i coniugi siano riusciti ad entrare in possesso degli adesivi che hanno attaccato alla loro Alfa Romeo, rendendola in grado di ingannare, o quantomeno confondere, i cittadini.

 

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