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Il ladro tradito dal vizio del fumo: incastrato dal Dna rinvenuto sul mozzicone di sigaretta

Dopo aver rovistato nelle stanze e raccolto vari monili d’oro, il ladro si era concesso pure una sigaretta, sicuro che il proprietario non sarebbe rientrato a breve. Peccato che il mozzicone è stato trovato dalla polizia scientifica

Pubblicato il - 26 October 2021 - 13:41

RIVA DEL GARDA. Pensava di esserne riuscito a farla franca ma gli investigatori della polizia non hanno mai mollato la presa e alla fine lo hanno incastrato. Infatti, gli agenti del Commissariato di polizia di Riva del Garda, per mezzo degli accertamenti tecnici di genetica forense della scientifica sono riusciti a dare un nome ed un cognome all’autore di un furto in appartamento.

 

Il fatto risale a qualche anno fa quando un sabato di gennaio, nel prime ore del pomeriggio, un uomo si è introdotto in un appartamento del centro per rubare una serie di oggetti in oro dall’abitazione di uno sventurato rivano.

 

La polizia scientifica, dopo la denuncia del proprietario dell’immobile, aveva però sequestrato un mozzicone di sigaretta che poteva presentare tracce del Dna della persona che si era introdotta nell’abitazione.

 

Il ladro, dopo aver attraversato il giardino e aver forzato una finestra, entrò nell’appartamento per dirigersi verso le stanze da letto, sicuro che nei cassetti avrebbe trovato qualche oggetto di valore. Dopo aver rovistato le stanze e raccolto vari monili d’oro, l’uomo si concesse anche una sigaretta, sicuro che il proprietario non sarebbe rientrato a breve. Terminato di fumare lasciò cadere il mozzicone per terra e si allontanò dalla casa.

 

Nel corso del primo sopralluogo oltre al mozzicone vennero repertate anche alcune impronte di scarpe e raccolti altri elementi potevano essere utili per le investigazioni.

 

A seguito dei primi risultati investigativi il mozzicone è stato inviato al Gabinetto regionale di polizia scientifica della Lombardia per gli accertamenti tecnici irripetibili di carattere biologico-molecolare. Ricevuto il reperto i tecnici del laboratorio hanno effettuato i campionamenti delle tracce biologiche per l’estrazione e quantificazione del Dna.

 

Le analisi del Dna sul mozzicone di sigaretta hanno permesso di ricavare un profilo genetico di un individuo si sesso maschile classificato come “uomo 1”.

 

Il profilo genetico di “uomo 1” è stato poi inserito nella banca nazionale del Dna risultando lo stesso di un 27enne di origine straniera peraltro già detenuto in carcere per un precedente furto. Ora il 27enne dovrà rispondere anche del furto di Riva del Garda.

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