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Il letame diventa inodore, lo speciale macchinario usato dagli allevatori ledrensi risorsa per la riqualificazione ecologica generale

Il progetto di maturazione controllata fa parte di un programma complessivo per la riqualificazione ecologica generale di Ledro iniziato già nel 2015. Fondamentale per il miglioramento della qualità dei prati di fondovalle e dello stato di salute del lago

Pubblicato il - 18 June 2021 - 15:48

LEDRO. Il letame cosa risorsa importante del territorio miglioramento della qualità dei prati di fondovalle e dello stato di salute del lago. Questo l'obiettivo del progetto messo in campo in Val di Ledro che consiste nella “maturazione controllata del letame” che viene effettuata da uno speciale macchinario che è stato dato in uso agli allevatori ledrensi.

 

“Dalle analisi che abbiamo fatto condurre alla Fondazione Mach – spiega l'assessore comunale Dario Trentini - risulta che il letame così trasformato diviene un importante fertilizzante inodore e del tutto compatibile con l’assetto floristico ledrense e coi precari equilibri ecologici del nostro lago. Inoltre, molto di questo fertilizzante è oggi richiesto dall’agricoltura nella vicina Busa fino alla Valle dei Laghi”.

 

Il progetto di maturazione controllata fa parte di un programma complessivo per la riqualificazione ecologica generale di Ledro iniziato già nel 2015 dall’allora assessore alla Comunità di Valle Michele Segalla. Il primo progetto - unico nel suo genere - e ancora in atto, fu il trasferimento dei liquami zootecnici fuori Ledro. Grazie a un accordo con Agri 90, i liquami zootecnici vengono utilizzati come fertilizzante naturale sulle colture di mais che necessita di grandi quantità di nutrimenti.

 

Ad oggi l'agricoltura e la zootecnia sono elementi trainati dell'economia della Val di Ledro.


A fotografare la situazione generale della valle è l’assessore comunale, Dario Trentini. “Siamo ormai entrati nel periodo estivo, che abbiamo preparato lavorando su molti aspetti. Quest’inverno ci sono state diverse slavine che hanno causato danni ai boschi, ma anche alle strade di collegamento e alle 18 malghe comunali. Tra il lavoro del cantiere comunale e piccoli incarichi affidati a ditte esterne – spiega l'assessore - stiamo cercando di ripristinare tutto quanto si era danneggiato, anche se persistevano notevoli difficoltà a causa, ancora, dell’inaccessibilità di certi luoghi per la neve. Sempre a livello di boschi, è ripreso il lavoro ordinario di taglio e sfruttamento del legname, dopo aver terminato la difficile fase di ripulitura connessa ai danni causati dalla tempesta Vaia”.

 

L’obiettivo degli interventi messi in campo è di arrivare a un restauro ecologico ledrense globale. “Un particolare e sentito ringraziamento va agli allevatori che stanno partecipando a questi progetti. Questi agricoltori sono di fatto degli indispensabili attori e stanno mostrando grande senso di responsabilità e interesse mettendo a disposizione le loro aziende per lo svolgimento di queste fondamentali azioni ambientali che non si erano mai viste prima in Valle di Ledro alle quali anche la Provincia di Trento sta guardando con grande interesse” ha concluso l’assessore Dario Trentini.

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