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Indirizzi 'speciali' e disuguaglianze a scuola? La risposta delle medie di Cognola: “Qui le cose funzionano diversamente”

Dopo l'interrogazione presentata pochi giorni fa dal consigliere provinciale Paolo Zanella, in cui si parlava della situazione nelle classi 'speciali' ad indirizzo linguistico e musicale e del rischio di formare sezioni di serie A e serie B, la referente delle sezioni bilingui alle medie di Cognola risponde: “Crediamo nei principi di democrazia ed equità, finora non abbiamo mai escluso nessuno”

Pubblicato il - 17 giugno 2021 - 12:18

TRENTO. “In alcune scuole pubbliche trentine da qualche anno sono state istituite classi bilingue e SMIM (scuole medie ad indirizzo musicale), dove di fatto la selezione in ingresso avviene in base al censo e alla situazione socio-culturale delle famiglie”. Così spiegava qualche giorno fa al Dolomiti il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella, che aveva presentato sul tema un'interrogazione in Consiglio per fare chiarezza sulla situazione nelle classi 'speciali' del sistema scolastico trentino. Sezioni che creerebbero di fatto, secondo Zanella: “Classi di serie A che offrono più opportunità e classi di serie B che devono farsi carico di maggiori difficoltà” (Qui Articolo).  Alla scuola media di Cognola però, secondo la referente delle sezioni bilingui dell'istituto Anna Prando: “Le cose funzionano diversamente rispetto a quanto sostiene il consigliere”. Ecco il suo intervento integrale.

 

“Alle due sezioni bilingui della Sspg di Cognola – sottolinea Prando – possono accedere sia gli alunni che provengono dal percorso bilingue della Scuola primaria ‘Bernardi’ di Cognola che gli alunni provenienti da altri bacini d’utenza che ne fanno richiesta: l’unico requisito che reputiamo fondamentale è la motivazione, il desiderio di apprendere e di applicarsi al percorso bilingue che prevede lo studio di materie come la geografia, la mitologia, la storia regionale, l’educazione musicale e artistica in lingua tedesca, oltre allo studio delle scienze in lingua inglese. Abbiamo docenti di madrelingua tedesca che lavorano in collaborazione con gli insegnanti disciplinaristi ed anche individualmente durante le lezioni di tedesco, come abbiamo ottimi docenti di lingua inglese. I ragazzi, verso la conclusione del triennio della scuola secondaria di primo grado, possono sostenere l’esame di certificazione linguistica Dsd, che è gratuito, indipendentemente dal censo e dallo status della loro famiglia.

 

Di certo a inizio del percorso bilingue (che sia a partire direttamente dalla primaria o dalla secondaria di primo grado) i genitori degli studenti firmano un patto, ma questo patto si riferisce al loro impegno e alla loro assunzione di responsabilità in merito ad un percorso tanto particolare e innovativo che prevede anche la partecipazione dei loro figli a gemellaggi con l’estero. Questo tipo di iniziativa coinvolge inevitabilmente l’intero nucleo familiare nel caso in cui si ospitino a casa propria alunni stranieri o nel caso in cui il proprio figlio/ la propria figlia vada all’estero.

 

Senza dubbio sono accolti in particolare coloro che sono sensibili al percorso bilingue, ma questa selezione non viene fatta in base al censo: si riferisce esclusivamente alla motivazione. Inoltre l’accoglienza da noi è garantita a coloro che ne facciano richiesta, anche se non hanno genitori bilingui e indipendentemente dalla loro professione e dal loro livello sociale. Il limite che noi dobbiamo porre è riferito ai numeri a disposizione: abbiamo solo due sezioni sia alla primaria che alla secondaria. 

 

Inoltre tengo a precisare che non è richiesto alcun esame di accesso né alla primaria bilingue né alla secondaria. Crediamo fermamente nei principi di democrazia ed equità. Cerchiamo di non escludere nessuno che ne faccia richiesta: al momento il limite è dato dai posti a disposizione e il criterio di selezione si basa solo sulla tempistica di iscrizione. Finora non abbiamo mai escluso nessuno.

 

Il nostro progetto è frutto di un accordo con il Land Tirol, questo è la nostra specificità. I gemellaggi che ne sono derivati hanno permesso agli studenti, anche stranieri, anche con qualche fragilità, di poter partecipare. Non vi è selezione che tenga conto di status sociali, tant'è vero che abbiamo accolto alla Sspg studenti che non avevano fatto uno specifico percorso in lingua tedesca e proprio le modalità didattiche messe in atto hanno fatto loro raggiungere notevoli risultati. 

 

Il rammarico è che si parli di scuole senza averle mai viste direttamente, visitate, senza aver parlato con i docenti che ogni giorno vi lavorano. Modalità questa che preclude una reale conoscenza del contesto e di come si svolgano i fatti. Consapevole del grande valore dell’educazione, della crescita formativa degli studenti e nel contempo dell’importanza di valorizzare nei medesimi contesti sia le fragilità che le eccellenze (infatti non facciamo discriminazioni di alcun tipo anche nei confronti dei bisogni educativi speciali), invito il consigliere Zanella a visitare il nostro Istituto”.

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