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Inquadramento giuridico dei toelettatori, il Cna regionale sostiene la legge Moretto. Corrarati: "È ora di nobilitare il lavoro di chi si occupa dei nostri animali"

Quello dei toelettatori è un mercato in enorme crescita: si parla di 5mila addetti in oltre 3.050 aziende per un valore complessivo di 500 milioni di euro l'anno. Corrarati: "Intervenire in questa materia significa sostenere un sistema economico in grande crescita e garantire un servizio professionale e di qualità"

Pubblicato il - 10 marzo 2021 - 17:57

TRENTO. I toelettatori di animali d’affezione sono dei professionisti sempre più diffusi sul territorio italiano. Questo settore infatti impiega quasi 5mila addetti in oltre 3.050 aziende in tutta Italia, poco meno di cento aziende e duecento addetti in Trentino Alto-Adige. Per questo motivo anche il Cna regionale sostiene la proposta di legge Moretto per l‘inquadramento giuridico di queste figure (legge n. 2875 presentata oggi, mercoledì 10 marzo, a Roma).

 

 Lo scopo di questa iniziativa legislativa è quello di rivolgere le sguardo e dare risposte a un settore dell’economia in forte crescita. Il numero delle imprese è quadruplicato in nemmeno dieci anni e le stime suggeriscono che ormai si parli di un mercato che potenzialmente vale cinquecento milioni di euro l’anno.

 

Senza una disciplina specifica nazionale – fa presente Claudio Corrarati, presidente di Cna Trentino Alto Adige - è stata favorita la frammentazione della regolamentazione, dando luogo a differenziazioni territoriali notevoli, sia sotto il profilo delle modalità di svolgimento dell’attività di toelettatura, che della qualificazione professionale di coloro che la esercitano”.

 

Un terzo delle famiglie italiane ospita nella propria casa almeno un animale domestico. Questo porta il totale a circa 60 milioni di animali da compagnia di cui 15 milioni sono cani e gatti. La spesa media mensile per la loro cura si attesta tra i 30 e i 100 euro al mese.

 

“I dati ci dicono che gli animali d’affezione entrano in milioni di case e intervenire in questa materia significa sostenere un sistema economico in grande crescita e allo stesso tempo permettere di garantire un servizio professionale e di qualità a chi ha scelto di avere un amico a quattro zampe – aggiunge Corrarati -. Per questi motivi la proposta di legge punta a introdurre misure legislative organiche. L’obiettivo è, per prima cosa, quello di uniformare ed omogeneizzare diritti e doveri degli operatori che praticano tale attività. È tempo di nobilitare, anche in termini normativi, lavoro e professionalità di chi, con pazienza e dedizione, si occupa del benessere dei nostri animali”.

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