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Minacciata in Yemen portata in salvo a Trento, la storia della ricercatrice Ghanya Al Naqeb arriva a Villa Sant'Ignazio

Nell’ambito della Settimana dell’Accoglienza 2021, a Villa sant'Ignazio alle ore 20.30 di venerdì 19 settembre, interverrà proprio Ghanya Al Naqeb già docente di scienze alimentari all’università di Sana nello Yemen e attualmente impegnata presso il Centro Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Trento

Pubblicato il - 28 settembre 2021 - 13:21

TRENTO. “C'è un intreccio molto grande tra il tema dell'alimentazione, quello dell'ambiente e dei diritti delle persone e tutto questo provoca una minaccia verso coloro che agiscono per difenderli”. Usa queste parole la presidente della Cooperativa Villa S. Ignazio, Giuseppina Gottardi, per parlare della ricercatrice yemenita Ghanya Al Naqeb, arrivata a Trento grazie a Scholars at risk (Sar), una rete internazionale di circa 450 università distribuite in 40 Paesi nel mondo. Tale network, fondato alla fine degli anni ’90 presso l’Università di Chicago, ha l’obbiettivo di promuovere la libertà accademica e proteggere studiosi e studiose in pericolo di vita o il cui lavoro è severamente compromesso.

 

Proprio domani sera sera, nell’ambito della Settimana dell’Accoglienza 2021, a Villa sant'Ignazio alle ore 20.30, interverrà proprio Ghanya Al Naqeb già docente di scienze alimentari all’università di Sana nello Yemen e attualmente impegnata presso il Centro Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Trento. Lei ha trovato rifugio nella nostra città, fuggendo dalle gravi minacce subite nel proprio Paese, straziato da una guerra devastante.

 

“L'alimentazione – ha spiegato Gottardi - deve essere un campo di ricerca e di divulgazione scientifica molto accurato perché ne dipende il benessere delle persone. Spesso però, e credo che anche flop per il referendum biodistretto lo dimostri, gli interessi economici prevalgono purtroppo sul benessere delle persone”.

 

Durante l’evento organizzato dalla Cooperativa Villa sant’Ignazio e dall’Associazione Amici di Villa, con la collaborazione del nodo trentino della rete “In Difesa Di – per i diritti umani e chi li difende”, Ghanya Al racocnterà la propria storia, la propria esperienza e come è nata la motivazione per lo studio della biochimica nell’alimentazione e si potranno anche capire quali connessioni ci siano fra i concetti di cibo funzionale, tutela dell’ambiente e difesa dei diritti.

 

Al racconto della ricercatrice Al Naqeb si aggiungeranno le immagini di uno Yemen distrutto da sei anni di guerra. Questo in un’ottica per cui anche le sue ricerche vogliono rappresentare una speranza per la sostenibilità dell’ambiente, per il suo Paese e per tutte e tutti noi.

 

L'appuntamento è a Villa Sant’Ignazio alle 20.30.

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