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Movida, a Trento arriva Giulia Casonato, sindaca della notte: "La socialità è un'esigenza, ma va gestita"

“Non ci sono buoni e cattivi, ma solo persone diverse con esigenze diverse”. Questo il commento della nuova consigliera comunale dopo il primo fine settimana di zona bianca, che ha visto le vie del centro riempirsi di persone fino a tarda notte

Di Francesca Faccini - 21 giugno 2021 - 16:30

TRENTO. Definita “sindaca della notte”, Giulia Casonato è la nuova consigliera comunale con delega in materia di costruzione di una vivibilità e di una società notturna consapevoli e vivaci in città. La scelta del sindaco è ricaduta su Casonato per l’autorevolezza dimostrata dalla giovane consigliera che dovrà gestire i rapporti tra i vari soggetti che abitano il centro di Trento e cioè i residenti, i gestori dei servizi commerciali e coloro, in particolare i giovani, che chiedono di poter vivere la città anche di notte.

 

Convinta che per avere una città viva e vivace di giorno e di notte sia necessario un maggiore sforzo da parte di tutte le realtà coinvolte, Casonato dà avvio a un percorso che richiede l’attivazione di meccanismi di partecipazione. “In particolare in questo momento storico, dopo più di un anno di pandemia, la socialità è sentita da molti come una vera esigenza”, afferma Casonato. “Allo stesso tempo, la socialità deve essere gestita. Non si tratta di dividere i cittadini tra bravi e cattivi, bensì di programmare un lavoro di co-progettazione che coinvolga tutte le parti in causa, invitate a dialogare, a conoscere e a riconoscere le ragioni dell’altro”.

 

La questione della cosiddetta “vita notturna” riguarda alcune zone della città con qualche piazza e via considerata problematica. I rapporti di convivenza tra residenti, esercenti e persone che con la loro presenza rendono viva la città si è inasprito in piazza Santa Maria Maddalena e rischia di essere lo stesso per piazza D’Arogno. Con la chiusura della piazzetta del Conservatorio, i giovani hanno spostato il loro luogo di ritrovo verso il Duomo, considerata ora la nuova zona calda della “movida” trentina. Sembrerebbe che il primo fine settimana di zona bianca porterà con sé nuovi provvedimenti, ma anche la possibilità per i bar vicini a piazza Santa Maria Maddalena di occupare il suolo pubblico con i tavolini.

 

Rispetto a cosa e come fare per gestire il tema della vita notturna, Casonato non si sbilancia ribadendo però che nulla potrà prescindere da una coprogettazione e dall’organizzazione di tavoli di confronto tra le parti.

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