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Riaprire a luglio come le fiere indoor, protestano i parchi divertimento. L'Ad di Gardaland: "Assurdo, da noi nessun contagio"

Nel prossimo Dpcm i parchi divertimento verranno associati ai congressi e alle fiere indoor, fissando la data di riapertura a luglio. Vigevani, amministratore delegato di Gardaland: "Non ci spieghiamo perché questo stia succedendo, noi lavoriamo solo all'aperto. Siamo una colonna portante dell'economia italiana"

Pubblicato il - 19 April 2021 - 15:31

GARDA. Se bar e ristoranti cantano vittoria per le riaperture all’aperto in Trentino, dai parchi di divertimenti arriva un grido di disperazione. Secondo i gestori e i lavoratori il Governo e in particolare il premier Draghi li avrebbero abbandonati proprio nel momento del bisogno, quando si poteva iniziare a profilare una riapertura all’orizzonte. Sembrerebbe infatti che nel prossimo Dpcm i parchi divertimento verranno associati a fiere e congressi indoor, fissando quindi la data di apertura a luglio.

 

Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland, il parco più famoso e frequentato della zona, dichiara: “In attesa dell’ufficializzazione con il prossimo Dpcm, non ci spieghiamo per quale motivo i parchi divertimento, che svolgono la propria attività quasi esclusivamente all’aperto, vengano associati - in termini di data di riapertura - alle fiere e ai congressi che si svolgono indoor”.

 

“Addirittura, se venisse mantenuta questa scadenza per le riaperture – prosegue -, i parchi verrebbero ritenuti più pericolosi delle palestre o dei cinema che sono al chiuso. Tale logica sarebbe esattamente contraria alla situazione internazionale (vedi Inghilterra e Usa) dove i parchi, appunto all’aperto, sono tra le prime attività a riprendere”.

 

Già lo scorso anno Gardaland aveva inaugurato la stagione in ritardo, più precisamente il 13 giugno, ma “grazie ad un robusto ed efficace Protocollo di Sicurezza non è stato registrato nessun contagio tra i suoi ospiti, i quali hanno confermato l’efficacia delle misure a più riprese attraverso migliaia di interviste online. Gardaland - con oltre 1.500 dipendenti diretti e 10.000 occupati nelle aziende dell’indotto del Lago di Garda - rappresenta una colonna portante dell’economia italiana“, conclude Vigevani.

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