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Sarajevo concede la cittadinanza onoraria ad Alexander Langer. Coppola: "Protagonista e profeta del nostro tempo"

La città di Sarajevo ha concesso la cittadinanza onoraria ad Alexander Langer per il suo impegno nella promozione della pace e della riconciliazione in Bosnia Erzegovina durante la guerra. Un riconoscimento a 25 anni dalla sua morte, per "un protagonista e profeta del nostro tempo"

Pubblicato il - 26 febbraio 2021 - 12:16

VIPITENO. “L’Europa muore o rinasce a Sarajevo”, scriveva Alexander Langer il 25 giugno 1995. Pochi giorni dopo, il 3 luglio, si sarebbe suicidato a Firenze, schiacciato dal dolore. Figura centrale del movimento verde in Italia ed Europa e della convivenza interetnica nel suo Alto Adige, il politico vipitenese è stato insignito a oltre 25 anni di distanza dalla sua morte di un riconoscimento che sicuramente gli avrebbe fatto piacere.

 

Un riconoscimento post mortem che omaggia il suo impegno a favore della pace e di quella città, Sarajevo, crocevia di culture che nel 1995 era devastato dalla tragedia della guerra. Di fronte all'immobilismo europeo, incapace di entrare in campo per salvare quella città e quella terra, la Bosnia, tanto strategica per la storia europea e i valori della convivenza, Langer aveva profuso tutte le sue energie, fino a consumarle. E, ora - anche se troppo tardi - è arrivato un riconoscimento: Alex Langer ha ottenuto il titolo di cittadino onorario di Sarajevo.

 

“I Verdi del Trentino apprendono con grande gioia la notizia dell'importante onorificenza assegnata ad Alex Langer, a 25 anni dalla sua scomparsa – scrive in una nota la consigliera provinciale di Europa Verde Lucia Coppola – l'Ambasciata d'Italia a Sarajevo ha reso noto che Alexander Langer è stato proclamato 'post mortem' quale Cittadino Onorario di Sarajevo per il suo impegno nella promozione della pace e della riconciliazione in Bosnia Erzegovina e soprattutto a difesa della città di Sarajevo durante la guerra del 1992-1995”.

 

“Alex Langer è stato protagonista e 'profeta' del nostro tempo, spesso contestato, talvolta ignorato finché è stato in vita, ma un 'profeta' che su molte questioni ha visto più lontano dei suoi contemporanei – prosegue Coppola – ha anticipato, da autentico precursore dei tempi, tematiche per lui essenziali quali la convivenza inter-etnica e la conversione ecologica che oggi sono drammaticamente all'ordine del giorno”.

 

“L'assegnazione della cittadinanza onoraria postuma – conclude – da parte della città di Sarajevo testimonia l'attualità del pensiero e dell'insegnamento langeriano a cui i Verdi si sono sempre riferiti e sempre lo faranno”.

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