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Un miagolio dal cofano e dentro ci trovano un gattino sopravvissuto a 450 chilometri di viaggio: ''Una favola a lieto fine''

E' successo ieri a Bolzano. Un passante ha sentito il miagolio del micio e ha allertato la polizia locale. Tramite la targa gli agenti sono risaliti alla proprietaria e poi hanno dovuto smontare la copertura in plastica della testata del motore per riuscire ad afferrare il gattino e a salvarlo

Pubblicato il - 31 maggio 2021 - 12:42

BOLZANO. Si è fatto 450 chilometri nel vano motore della macchina e alla fine, una volta a Bolzano, a forza di miagolii è riuscito a farsi sentire per essere liberato grazie all'intervento della polizia locale. ''Sembra una favola a lieto fine - scrivono dal Comune di Bolzano cogliendo perfettamente il senso di quanto accaduto - una storia che ha dell'incredibile e per certi versi del miracoloso. E' quanto accaduto ieri domenica 30 maggio nel quartiere Firmian''.

 

Alle 9.30 del mattino al centralino della polizia locale è giunta una chiamata da parte di un cittadino: in via Mozart, dal cofano motore di un'autovettura parcheggiata, si udiva un miagolio. In pochi minuti sul posto è giunta una pattuglia e, individuata l'auto, gli agenti hanno cercato di capire a chi appartenesse partendo dalla targa. Dopo le verifiche in centrale la macchina risultava intestata ad una donna di Torino. Una volta inserito il cognome nella banca dati dell'anagrafe si è potuto accertare che in via Mozart risultava risiedere una signora con quel cognome.

 

A quel punto si è scoperto che la signora era la madre della proprietaria dell'auto, in quel momento fortunatamente in casa. Quando le è stato spiegato dagli agenti il motivo dell'intervento, la donna ha subito capito cosa stava succedendo. Infatti in campagna, alla periferia di Torino dove abita, la sua gatta aveva da poco partorito e dato alla luce una serie di gattini e molto probabilmente uno di quei cuccioli si era rifugiato nella macchina in cerca del caldo.

 

Aperto il cofano ecco spuntare il micino incastrato in un'ansa vicino al passaruota. Un agente ha provato ad afferrarlo, ma lo spazio ridottissimo non lo ha permesso. I due vigili urbani hanno deciso allora di smontare la copertura in plastica della testata del motore riuscendo a guadagnare qualche centimetro, quel tanto che è bastato per afferrare delicatamente il gattino ed estrarlo da quello scomodo e pericoloso rifugio.

 

''Dopo 450 chilometri trascorsi nel vano motore di una macchina, il micio è apparso incredibilmente in ottima salute - hanno concluso gli agenti - un po' spaventato e affamato, ma vispo come tutti i gattini appena nati. Ad attenderlo ora le amorevoli cure e le coccole dell'incredula e fortunata signora torinese".

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