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Un sondaggio per riorganizzare i servizi al pubblico, la Uil: ''Populismo più banale. La Giunta Fugatti dopo due anni e mezzo di governo ancora non sa come muoversi?

Il questionario è davvero dei più banali e il fatto che sia anonimo lo rende totalmente taroccabile eppure è stato lanciato con tanto di comunicato stampa. Alotti e Tomasi: ''Dopo aver girato (prima del lock down) tutte le Valli facendosi ospitare dai comuni del territorio per le giunte settimanali evidentemente non hanno ancora compreso come i servizi debbano essere erogati''

Di Luca Pianesi - 22 gennaio 2021 - 16:16

TRENTO. Lo abbiamo fatto e, consigliamo, fatelo anche voi per capire la pochezza di quanto proposto (in fondo all'articolo il link). La Provincia l'ha lanciato con tanto di comunicato stampa spiegando che ''resterà online per circa due mesi e i dati raccolti verranno poi analizzati al fine di individuare soluzioni organizzative che consentano alla Provincia e ai suoi Enti strumentali di dare risposte maggiormente in linea con le esigenze della cittadinanza e delle imprese''. La Uil non ha esitato a bollarlo come ''sondaggio all'insegna del populismo più banale'' e, oggettivamente, è impossibile non essere d'accordo.

 

Quel di cui stiamo parlando è un questionario online realizzato dalla Pat, anonimo e quindi taroccabile senza alcun problema, con poche e scarne domande, tramite il quale la Provincia fugattiana intenderebbe riorganizzare i suoi servizi al pubblico. ''Accedere agli uffici di persona o tramite la rete, in quali giorni della settimana, in quali orari, con o senza appuntamento? Sono alcune delle domande contenute in un breve questionario - spiega il comunicato stampa - rivolto alle cittadine e ai cittadini e da oggi online sui vari canali della piattaforma multimediale della Provincia autonoma di Trento. L'obiettivo è quello comprendere al meglio i bisogni dell'utenza al fine di offrire un servizio sempre più efficiente, con modalità più vicine alle necessità di quanti si interfacciano con la pubblica amministrazione''.
 

''Una domanda nasce spontanea - commenta il segretario generale Uil del Trentino Walter Alotti e la segretaria provinciale della Uil Fpl Marcella Tomasi - possibile che una Giunta provinciale a metà mandato non abbia ancora capito quali servizi offra la pubblica amministrazione e cosa si possa fare per essere più vicino ai cittadini trentini? Dopo aver girato (prima del lock down) tutte le Valli facendosi ospitare dai comuni del territorio per le giunte settimanali evidentemente non hanno ancora compreso come i servizi debbano essere erogati. Nulla, inoltre, è stato richiesto a chi nei servizi pubblici lavora e tantomeno alle Organizzazioni sindacali, Confederali e di Categoria, che rappresentano questo personale''.

 

E allora ecco che la Uil del Trentino suggerisce alcuni buone pratiche alla Pat:

 

Studiare lo Statuto di Autonomia, che racchiude le competenze delle due Provincie autonome con le relative attività;

Snellire la burocrazia, attraverso la digitalizzazione delle procedure e la limitazione del materiale cartaceo;

Sostenere i soggetti più fragili nella compilazione della documentazione e nell’uso degli strumenti informatici attraverso sportelli sul territorio situati negli Enti Locali trentini (Comuni, Comunità, APSP e Sportelli provinciali).

Una campagna informative (e formativa) sui servizi pubblici locali, gli sportelli e gli accessi.

Infine sembra incredibile che mentre è in fase avanzata di elaborazione una proposta di sviluppo dello “smart woking” territoriale, che ci è stata di recente presentata, in cui i servizi si attivano prevalentemente on line, riteniamo bizzarro proporre l’accesso in presenza (siamo ancora in periodo Covid!) per i servizi della pubblica amministrazione.

 

''L’ennesimo - concludono i due segretari - “cul de sac” della Giunta Fugatti''.

 

Qui il sondaggio: https://docs.google.com/forms/u/0/d/e/1FAIpQLSdDzIzMVSW9dLMv18NDiKY2ECsy...

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