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Benzina, torna a calare il prezzo di vendita nei distributori: secondo giorno consecutivo ma al litro resta sopra quota 2.1

Purtroppo, in pieno stile italiano, nei giorni di maggiore attenzione il sito di rilevazione dell'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico è in manutenzione (''Sono in corso le operazioni di aggiornamento necessarie per la messa on line della nuova versione dell'osservatorio prezzi carburanti'' questo si legge) ma ecco quali sono le stime di calo per singolo rivenditore

Pubblicato il - 16 March 2022 - 12:19

TRENTO. E' bastato che il ministro Cingolani dicesse che "l'aumento del prezzo dei carburanti è ingiustificato" definendolo ''una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini" per avviare la discesa dei costi. E così per il secondo giorno consecutivo la benzina è in calo e torna ad avvicinarsi in alcuni distributori a quota 2 euro al litro mentre fino a due giorni fa sembrava destinata a raggiungere i 2.5 euro al litro. Oggi Eni e Tamoil hanno tagliato di 5 centesimi la benzina e di 7, Ip è scesa di 7 su entrambi i fronti mentre Q8 li ha abbassati di 8 centesimi.

 

Purtroppo, in pieno stile italiano, nei giorni di maggiore attenzione il sito di rilevazione dell'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico è in manutenzione (''Sono in corso le operazioni di aggiornamento necessarie per la messa on line della nuova versione dell'osservatorio prezzi carburanti'' questo si legge) e quindi non è possibile avere termini di riferimento ufficiali sui costi di vendita.

 


 

Ma secondo i dati di Quotidiano Energia si stima che sulla base delle variazioni odierne  le medie nazionali dovrebbero assestarsi sui seguenti valori: benzina self service a 2,105 euro/litro, diesel a 2,108 euro/litro. Benzina servito a 2,208 euro/litro, diesel a 2,219 euro/litro. Gpl servito a 0,880 euro/litro, metano servito a 2,255 euro/kg, Gnl 2,116 euro/kg.

 

Il calo dei costi è legato quello del petrolio su scala internazionale. Il brent è ora intorno ai 102 dollari ancora superiore ai 100 dollari ma in calo. Quanto accaduto in questi giorni è stato paragonato a quanto accadde nel 1976-77 quando la benzina raggiunse e superò le 500 lire al litro paragonabili, come soglia psicologica, ai 2 euro di oggi. 

 

Intanto il ministro Cingolani oggi ha riferito in Senato spiegando che il Governo "sta valutando l'ipotesi di praticare un'accisa mobile sui carburanti" per contenere l’impatto sui consumatori finali. Il ministro ha spiegato che per il costo dei carburanti da autotrazione dall’inizio dell’anno, ''c’è un problema di un incremento dei costi del Brent'' (che infatti ha superato i 100 dollari al barile) e un problema del costo del gas e dell’energia che serve nelle raffinerie a trasformarlo e ''che impatta sul costo finale''. Il ministro ha aggiunto che c’è ''una diminuzione della disponibilità del diesel'', mentre non c’è alcun problema per la benzina.

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