Contenuto sponsorizzato

Incendi e siccità, in Veneto i tridui (tra riti e preghiere) dei sacerdoti per far piovere. ''E' la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana''

Una situazione drammatica provocata dai cambiamenti climatici con il 2022 che è già iniziato con ben 23 roghi in un inverno pazzo e siccitoso con una temperatura superiore di 0.55 gradi rispetto alla media lungo la Penisola, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Effis

Di Luca Pianesi - 26 March 2022 - 13:16

BELLUNO. Incendi e siccità stanno colpendo con drammatica forza le montagne del nord Est, con i boschi che bruciano ininterrottamente da giorni in Trentino nella zona di Bondone di Storo e in Veneto con i roghi sopra Longarone. Ma incendi si stanno verificando su tutto il territorio alpino e allora ecco che nelle chiese venete sono iniziati i tridui (dal latino ''tres dies'' tre giorni di preghiere) per invocare la pioggia. A fianco degli agricoltori, dunque, spiega Coldiretti, scendono in campo anche i sacerdoti cattolici che, da sempre più vicini di quanto si pensi alle plurisecolari tradizioni pagane, chiederanno l'aiuto dell'altissimo per far piovere.

 

Coldiretti spiega che i sacerdoti stanno organizzando cicli di preghiere e liturgie con la ripresa anche di antichi riti come le rogazioni, processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni. ''Mala tempora currunt'' e allora tutto serve, anche le invocazioni divine. L’analisi della Coldiretti, infatti, evidenzia che si è aggravato il deficit idrico dopo che a febbraio si è verificato un taglio delle precipitazioni che va dall’ 87% in meno in Piemonte fino al 52% in Veneto mentre in Toscana ha piovuto il 60% in meno rispetto alla media del periodo nei primi tre mesi del 2022. In Trentino nei tre mesi invernali ha piovuto 3 volte, una al mese, con quantità minime di precipitazioni.  La siccità – sottolinea la Coldiretti – minaccia oltre il 30% della produzione agricola nazionale, fra pomodoro da salsa, frutta, verdura e grano, e la metà dell’allevamento che si trova nella pianura padana.

 

Le coltivazioni seminate in autunno – precisa a Coldiretti – come orzo, frumento e loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla mancanza di pioggia mentre nei prossimi giorni partiranno le lavorazioni per la semina del mais, del girasole e della soia, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche. Ma a preoccupare – continua la Coldiretti – sono anche gli incendi favoriti dalle alte temperature e dall’assenza di precipitazioni che ha inaridito i terreni nei boschi più esposti al divampare delle fiamme. Una situazione drammatica provocata dai cambiamenti climatici con il 2022 che è già iniziato con ben 23 roghi in un inverno pazzo e siccitoso con una temperatura superiore di 0.55 gradi rispetto alla media lungo la Penisola, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Effis.

La siccità, che distrugge le coltivazioni e favorisce i roghi, è diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana – rileva la Coldiretti – con un danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti. I cambiamenti climatici hanno modificato soprattutto la distribuzione sia stagionale che geografica delle precipitazioni anche se l’Italia – sottolinea la Coldiretti – resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente dei quali purtroppo appena l’11% viene trattenuto.

 

Il Veneto trattiene solo il 5% della pioggia, meno della metà della media nazionale. I consorzi di bonifica sono strategici per l’irrigazione e la difesa idraulica. Per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato e proposto insieme ad Anbi un progetto concreto immediatamente cantierabile – insiste Coldiretti – un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall’alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale.

 

Il progetto – conclude la Coldiretti – prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 23 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
25 giugno - 17:35
Il presidente Fugatti ha detto che ''il ministro qui in Val di Non è venuto a visitare le strutture e a conoscere da vicino i progetti che le [...]
Cronaca
25 giugno - 15:46
Il bambino avrebbe ingerito qualcosa che gli sarebbe poi andato di traverso, per questo rischiava di morire soffocato: rianimato da un carabiniere [...]
Cronaca
25 giugno - 16:59
L'incidente è avvenuto nella zona industriale di Spini di Gardolo. Scontro tra due auto, tre feriti accompagnati al pronto soccorso di Trento
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato