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Potenti esplosioni sul Sole, forti flussi di raggi X e radio blackout nel Sud/Est Asia e Australia

L'Ingv: ''Nessuna conseguenza, per adesso, è prevista in Italia - chiarisce al riguardo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia -. L’immagine mostra il Sole ripreso nelle lunghezze d’onda dell’ultravioletto dal satellite Solar Dynamics Observatory (SDO) in cui si vede chiaramente la regione attiva da cui è stato emesso il brillamento''

Di L.P. - 20 April 2022 - 12:55

TRENTO. ''Questa notte il Sole è stato particolarmente attivo, dando luogo a una serie di brillamenti il più forte dei quali è stato osservato questa mattina, 20/4/2022, intorno alle 5:15 UT (poi corretto con 3:57 UT ndr), classificato come X (i brillamenti sono classificati con intensità crescente in C, M e X)''. Questo il tweet dell'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di poche ore fa che spiega come nella notte i satelliti in orbita attorno alla Terra abbiano rilevato questo potenti brillamenti (sono le più potenti esplosioni del sistema solare), uno in particolare è stato classificato X2, altissimo, e sarebbe stato originato dalla macchia solare AR2992.

 

''Il brillamento ha causato l’emissione di un intenso flusso di raggi X - prosegue l'Ingv - chiaramente osservato dal satellite geostazionario GOES 16, e ha provocato un radio blackout nel sud est Asia e in Australia (le regioni che, durante il brillamento, si trovavano illuminate dal sole)''. Proprio per la posizione che aveva la terra nessuna conseguenza è stata avvertita in Italia. ''Nessuna conseguenza, per adesso, è prevista in Italia - chiarisce al riguardo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia -. L’immagine mostra il Sole ripreso nelle lunghezze d’onda dell’ultravioletto dal satellite Solar Dynamics Observatory (SDO) in cui si vede chiaramente la regione attiva da cui è stato emesso il brillamento''.

 

I brillamenti solari o le eruzioni giganti sul Sole sono, appunto, delle violente eruzioni di materia che esplodono dalla fotosfera di una stella e inviano potenti raffiche di energia e anche materiale nello spazio. Durante i brillamenti, il plasma raggiunge temperature ben al di sopra dei 10 milioni di gradi e una luminosità che può superare quella dell’intera corona. In ordine crescente di potenza, come scriveva anche l'Ingv, le classi sono A, B, C, M e X e ogni classe è dieci volte più potente di quella precedente. Tra gli effetti che si possono avere sulla Terra vi sono anche quelli che possono bloccare le comunicazioni radio ma eruzioni estreme possono persino influenzare le reti elettriche.

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