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Strada del Castelet, iniziano i lavori per togliere i mezzi pesanti del porfido dai centri abitati. Ambrosi: “Si tratta di un’opera molto attesa e cruciale”

Sono iniziati i lavori per il completamento della “strada del Castelet”. Ambrosi: “Si tratta di un’opera molto attesa e cruciale per due aspetti: liberare dal traffico pesante il paese, trasportando in modo diretto il porfido a valle, e permettere di assegnare nuove concessioni per l’escavazione del porfido a condizioni più vantaggiose per le Amministrazioni coinvolte”

Pubblicato il - 21 January 2022 - 17:31

BASELGA DI PINÈ. Un annoso problema per la comunità di Baselga di Pinè, e soprattutto per gli abitanti della frazione di San Mauro, potrebbe aver finalmente trovato una soluzione. Sono infatti iniziati i lavori per il completamento della “strada del Castelet”, nel bacino estrattivo di San Mauro.

 

Come spiega la consigliera di Fratelli d’Italia, Alessia Ambrosi: “Si tratta di un’opera molto attesa e cruciale per due aspetti: liberare dal traffico pesante il paese, trasportando in modo diretto il porfido a valle, e permettere di assegnare nuove concessioni per l’escavazione del porfido a condizioni più vantaggiose per le Amministrazioni coinvolte”.

 

Il completamento della strada del Castelet, insistente su una comproprietà di uso civico, negli anni è stato oggetto di scontri a causa degli oneri di finanziamento della pista interna al piano cave, il che ha inevitabilmente generato uno stallo nei lavori.

 

Nel 2021, grazie a un accordo fra proprietari (Comune di Bedollo e Asuc pinetane), con l’importante opera di mediazione del Comune di Baselga di Pinè e il supporto della Provincia di Trento è stato possibile sbloccare la situazione e procedere all’esecuzione del tratto stradale mancante.

 

“L’inizio dei lavori – ricorda Ambrosi – è dunque un’ottima notizia per la vivibilità e per la condizione ambientale dell’abitato di San Mauro, ma è ora importante focalizzare l’attenzione su un secondo step. Il nuovo Piano regolatore prevede infatti la progettazione del bacino estrattivo per poi procedere all’appalto dei nuovi lotti di escavazione”.

 

In questo momento vi è però una situazione di stallo. “È dunque importante che la Pat fornisca supporto a comuni e Asuc – osserva la consigliera – e dia impulso propositivo per sbloccare la situazione e giungere più rapidamente alla fase d’appalto. Si tratterebbe di un’operazione fondamentale per lo sviluppo ed il rilancio del settore del porfido, attività che ha valore come prodotto e fiore all’occhiello del territorio, ma anche come fattore identitario di un’intera comunità”.

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