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Temperature fino a 36 gradi in Trentino, l'allerta dell'Apss: “Attenzione per le persone a rischio”. Ecco i consigli per affrontare l'ondata di caldo

Mentre gli esperti di Meteotrentino prevedono per i prossimi giorni temperature massime sul suolo provinciale fino a 36 gradi centigradi, le autorità sanitarie hanno lanciato l'allerta: “Attenzione alle ondate di calore e agli effetti del caldo sulla salute. Anziani, bambini, donne in gravidanza, ipertesi e cardiopatici, diabetici e persone che soffrono di insufficienza renale sono più a rischio”

Di F.S. - 18 giugno 2022 - 10:04

TRENTO. Ondata di caldo in Trentino, nei prossimi giorni temperature massime sui 36 gradi centigradi sul territorio provinciale, l'allerta dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: “Attenzione alle ondate di calore e agli effetti del caldo sulla salute”. Gli esperti di Meteotrentino infatti, prevedono per i prossimi giorni temperature in aumento e una probabilità “media” (il terzo grado su quattro) di “caldo intenso” nelle prime giornate della prossima settimana, con la colonnina di mercurio sopra i 35 gradi in Val d'Adige.

 

Nel weekend le giornate saranno in generale soleggiate e con l'inizio della prossima settimana, spiegano gli esperti di Meteotrentino, con il passare dei giorni aumenterà l'afa e la probabilità di sviluppo di qualche isolato rovescio o temporale in montagna durante le ore più calde. L'ondata di caldo insomma non accenna ad arrestarsi e le autorità mediche hanno quindi voluto richiamare l'attenzione sui rischi che temperature così elevate possono avere sulla salute della popolazione, in particolare delle persone più a rischio.

 

Anziani, bambini, donne in gravidanza – scrive l'Apss – ipertesi e cardiopatici, diabetici e persone che soffrono di insufficienza renale sono più a rischio”. Gli effetti del caldo sulla salute si presentano con gravità diverse, sottolinea l'Azienda sanitaria, da sintomi lievi come la riduzione della capacità psico-fisiche, insonnia e stanchezza, ad effetti di maggiore entità come aumento della pressione arteriosa e gonfiore (edemi) agli arti inferiori, fino ad effetti più gravi che possono necessitare di un'assistenza medica, come i cosiddetti colpi di calore o la disidratazione: “A questo proposito, normalmente è consigliabile assumere per i soggetti adulti tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno, ma se l'introito è minore l'organismo si disidrata e può funzionare in modo meno efficace. In generale, le condizioni di caldo estremo sono un rischio per la salute, soprattutto se in presenza di fattori predisponenti o patologie preesistenti”.

 

Quando è consigliabile uscire di casa?

 

Durante le giornate in cui viene previsto un elevato rischio per le ondate di calore si consiglia di non esporsi all'aria aperta nelle fasce orarie tra le 11 e le 18. Si deve prestare attenzione soprattutto nelle ore più calde in cui si consiglia di stare al riparo, evitare di esporsi al sole ed evitare l’attività fisica all’aria aperta. Si consiglia anche di evitare i parchi e le zone verdi nelle ore di punta poiché si ha un accumulo di ozono nell’aria che influisce sulla salute, in particolare dei gruppi di popolazione maggiormente sensibili quali i bambini, gli anziani, i soggetti con asma, patologie respiratorie e cardiovascolari; questi ultimi possono manifestare sintomi e/o aggravamento del quadro clinico preesistente.

 

Cosa si consiglia di mangiare o bere?

 

In generale è meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne, consumare molta frutta e verdura ed evitare i cibi elaborati e piccanti. È una buona regola evitare di abbuffarsi, preferendo invece piccoli pasti distribuiti nella giornata. È importante bere! Anche in assenza dello stimolo della sete, infatti, è consigliato nell’adulto bere almeno 2 litri al giorno, limitando le bevande gassate e zuccherate; si consiglia di evitare gli alcolici, poiché possono aggravare la disidratazione, aumentando la sudorazione.

 

Quali accorgimenti conviene adottare per evitare i colpi di calore?

 

Il colpo di calore è una manifestazione che dipende dal surriscaldamento del nostro corpo che raggiunge in breve tempo temperature molto elevate (anche 40°C); si manifesta con bruschi cali di pressione e sintomi quali vertigini, mal di testa, nausea, crampi e intensa sudorazione.

 

Per evitare in surriscaldamento e il conseguente colpo di calore conviene schermare le finestre di casa e le vetrate esposte a sud/sud-ovest (tende, veneziane), per non far entrare il sole, soprattutto nelle ore più calde, così da evitare che le stanze si scaldino eccessivamente; è consigliabile arieggiare soprattutto la notte.

 

È consigliabile ridurre l’uso di forni, fornelli ed elettrodomestici che potrebbero riscaldare la casa. Se si ha a disposizione un climatizzatore, è consigliabile mantenere la temperatura su 24-26°C, prediligendo sempre la funzione di deumidificazione. L’uso dei ventilatori per far circolare l’aria negli ambienti, invece, è raccomandato se la temperatura ambientale è inferiore ai 32°C, temperatura oltre la quale diventano dannosi, accelerando il processo di disidratazione.

Non coprire eccessivamente le persone malate o allettate ed i bambini.

 

È consigliato fare bagni e docce con acqua tiepida per abbassare al temperatura corporea, evitando di passare dal caldo al freddo improvvisamente, per evitare l’ipotermia sia nel bambino che nell’anziano.

 

Se desiderate uscire di casa, è raccomandabile evitare le ore più calde e indossare cappelli leggeri ed a falde larghe; in auto, considerato che le temperature possono raggiungere valori elevati in breve tempo, si consiglia di utilizzare tendine parasole ed evitare di lasciare anziani, bambini o animali domestici in auto anche se per breve tempo.

 

Se vi esponete al sole, usate creme solari protettive e ricordatevi di indossare sempre abiti chiari, non aderente, preferendo le fibre naturali ed evitare di indossare fibre sintetiche che impediscono la traspirazione.

 

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