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Problemi al traforo del Monte Bianco, camion deviati al Frejus. Uncem: “Raddoppio del tunnel non può più aspettare”

Le parole dell'Unione nazionale comuni e comunità enti montani dopo i disagi di questa mattina al traforo del Monte Bianco: “Il tunnel raddoppiato sia priorità europea”

Foto da Wikipedia di Di Photo prise par François Trazzi
Foto da Wikipedia di Di Photo prise par François Trazzi
Pubblicato il - 15 maggio 2024 - 18:41

AOSTA. Problemi tecnici al Traforo del Monte Bianco ed il traffico pesante viene deviato verso il Frejus, l'Unione nazionale comuni e comunità enti montani: “Raddoppio del tunnel non può più aspettare”. L'appello arriva da Marco Bussone, presidente Uncem, e Jean Barrocco, consigliere nazionale dell'Unione, mentre al traforo del Monte Bianco proseguono i lavori e le interruzioni del traffico: l'ultima, come anticipato, questa mattina con la deviazione verso il Frejus.

 

A causa di un problema tecnico infatti, hanno spiegato le autorità, è stato disposto il Piano di emergenza viabilità principale, con deviazione del traffico pesante al traforo del Frejus (guardando anche alla prossima saturazione delle delle aree di sosta dei mezzi pesanti). Poco prima delle 8, la circolazione dei veicoli in entrambe le direzioni è stata infatti interrotta per la realizzazione di un intervento tecnico, ha spiegato il raggruppamento italo-francese di gestione del traforo, dopo la constatazione di un'anomalia su un giunto di raccordo in corrispondenza del cantiere di risanamento dell'impalcato stradale. L'intervento è terminato nel pomeriggio e, visti i disagi, la chiusura notturna del traforo (prevista fino al 21 giugno, esclusi i fine settimana e i giorni festivi proprio per permettere i lavori di risanamento nel tratto centrale della galleria) è stata posticipata di un'ora (dalle 19 alle 20).

 

“Il raddoppio del Monte Bianco – scrive l'Uncem – non può più aspettare. Ne hanno bisogno le Alpi, ne ha bisogno l'Italia. Lo ha detto anche il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta Testolin. E ha ragione. Il ministro Salvini insista per un lavoro efficace e concreto verso il raddoppio. Uncem dice da tempo ai governi francese e italiano di investire nella progettazione di una seconda canna, darsi un cronoprogramma certo, agire con Enti locali e Associazioni datoriali. Passa troppo tempo. E i lavori in corso, con le chiusure notturne, pesano su traffico ed economia. Non solo del nord-ovest. Il Trattato del Quirinale chiede a tutti di agire per una reale e concreta cooperazione. Che passa dalle reti in primis, dalle infrastrutture. Il tunnel raddoppiato sia priorità europea”.

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