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Trento
17 marzo | 12:40

Tragedia in montagna, una persona travolta dalla valanga è morta. Operazioni ancora in corso in quota, mobilitazione dei soccorritori e due elicotteri in volo

La valanga si è staccata nella zona Cantiere sul Presena. Tre gli scialpinisti coinvolti e c'è purtroppo un morto. Le operazioni in quota sono in corso

VERMIGLIO. Sono numerose le squadre in quota per le operazioni di soccorso sopra il Tonale. Sono tre gli scialpinisti travolti da una valanga e, purtroppo, c'è un morto.

 

Il distacco è avvenuto poco dopo le 11 di oggi, lunedì 17 marzo, nella zona Cantiere sul Presena (Qui articolo).

 

Immediato l'allarme e il Numero unico per le emergenze ha mobilitato la macchina dei soccorsi. A decollare due elicotteri per trasportare le unità in quota. Attive le squadre del soccorso alpino, del nucleo Saf dei permanenti di Trento e i vigili del fuoco di Vermiglio.

 

Due persone sono rimaste semisepolte e sono state estratti dalla neve. Le attività sono ancora in corso per cercare il terzo scialpinista.

 

Ancora una valanga e, purtroppo, ancora persone coinvolte, in particolare con protagonisti gli scialpinisti che, nonostante le allerte e i rischi dovuti alle condizioni instabili della neve, si portano in quota. 

 

Due gli scialpinisti che hanno perso la vita nella tragica valanga che si è staccata sotto Forcella Giau (San Vito di Cadore) nella giornata di domenica: Elisa De Nardi è morta nella tarda serata di ieri in ospedale mentre nella notte, purtroppo, è arrivata la notizia della morte anche dell'altro alpinista, Abel Ayala Anchundia. Entrambi erano stati trovati sotto a diversi metri di neve. Una terza persone è ricoverata in ospedale mentre il quarto componente del gruppo, illeso, è stato ascoltato dalle forze dell'ordine.

 

Altri due scialpinisti, sempre domenica 16 marzo, sono stati soccorsi Monte Oscivartnel gruppo del Lagorai in val dei Mocheni (Qui articolo). Entrambi nati a Trento, gli sportivi si trovavano in un gruppo di dodici persone quando, appena iniziata la discesa a una quota di 2000 metri sono stati travolti da una valanga che li ha trascinati verso valle per circa duecento metri. Un distacco si è verificato anche sul Latemar con la neve che ha raggiunto la pista del comprensorio sciistico a Pampeago, fortunatamente senza il coinvolgimento di sportivi.

 

QUI AGGIORNAMENTO

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