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"Comportamento anti-sindacale, porteremo Trentino Trasporti Esercizio in Tribunale", salta lo sciopero e l'Usb va all'attacco

L'Usb nazionale ha proclamato uno sciopero del trasporto pubblico, al quale ha aderito anche la sezione del Trentino Alto Adige. Nessun problema in Alto Adige e a Belluno, mentre Trentino Trasporti dice di non aver ricevuto la documentazione per autorizzare la manifestazione

Di Luca Andreazza - 06 July 2017 - 18:48

TRENTO. "Un comportamento anti-sindacale e per questo Trentino Trasporti Esercizio risponderà in Tribunale di questo suo atteggiamento", queste le parole di Daniel Agostini, segretario generale dell'Usb Trentino Alto Adige.

 

Ma cos'è successo? Questo sciopero si sarebbe dovuto tenere il 26 giugno, ma il ministro Del Rio aveva bloccato tutto: troppo caldo. L'Usb nazionale ha quindi rinviato tutto a giovedì 6 luglio, proclamando uno sciopero di quattro ore nel settore del trasporto pubblico locale, al quale anche la sezione del Trentino Alto Adige ha deciso di aderire.

 

"Abbiamo inoltrato la segnalazione - spiega Agostini - il 26 giugno scorso, il tutto nel rispetto delle vigenti normative di autoregolamentazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici: comunicazione inviata anche a Trentino Trasporti Esercizio".

 

Quindi il 28 luglio il sindacato ha esposto nelle bacheche aziendali il volantino riportante le motivazioni e le modalità di svolgimento dello sciopero di settore: "Una protesta - aggiunge il segretario generale - contro l'abrogazione della legge 148, ennesima manovra del Governo che penalizza i lavoratori e i loro diritti, e contro le politiche di privatizzazione del settore, ma anche per segnalare la contrarietà alle politiche del governo nei diritti sociali. Una protesta per ricordare che il trasporto pubblico deve rimanere tale e per dire baste alla perdita dei diritti, oltre che per rivendicare turnazioni migliori, salari adeguati e una migliore condizione di vita e di lavoro".

 

Tutto sembra in ordine. "Alle 8.55 - dice l'Usb - il delegato Rsu si vede però respingere la possibilità di aderire allo sciopero perché il controllore comunica che l'azienda non aveva ricevuto alcuna comunicazione e quindi questo sciopero non era autorizzato, informando che  in caso di adesione Trentino Trasporti Esercizio avrebbe proceduto ad attivare nei suoi confronti e di tutti quelli che avrebbero scioperato, la procedura disciplinare".

 

In seguito anche altri lavoratori comunicano al sindacato la medesima situazione: "L'impossibilità di aderire allo sciopero - commenta - in quanto i dipendenti sarebbero stati intimoriti dal fatto di poter ricevere a loro carico una procedura disciplinare".

 

L'Usb si rivolge quindi direttamente all'Ufficio del personale di Trentino Trasporti Esercizi per capirci di più: "La dipendente - aggiunge Agostini - prima ci comunica di non aver ricevuto nulla e poi dichiara di aver ricevuto esclusivamente la proclamazione nazionale e non quella territoriale. Ci viene detto che questo sciopero non è autorizzato e non è regolare".

 

Il segretario però non ci sta: "Questo quadro - ribatte Agostini - non corrisponde alla realtà di quanto avvenuto. Il nostro sindacato ha provveduto ad effettuare tutte le comunicazioni del caso nelle tempistiche prescritte dalla vigente normativa, assolvendo i propri obblighi per quanto concerne la proclamazione di sciopero. Anzi, l'unica società che ha sollevato questa problematica è stata Trentino Trasporti Esercizio, infatti le altre società hanno assolto ai loro obblighi".

 

Da DolomitiBus a La Linea in provincia di Belluno, da Sad a Sasa e Actv in Alto Adige tutte hanno accolto la richiesta di sciopero, mentre solo Trentino Trasporti non avrebbe ricevuto la documentazione. 

 

"Il comportamento e le azioni mosse da Trentino Trasporti Esercizio - conclude Agostini - sono lesive del diritto di sciopero dei lavoratori che sono stati intimoriti dalle dichiarazioni aziendali sulle possibili ripercussioni e sanzioni da parte dell’azienda. Un atteggiamento fortemente anti-sindacale per il quale abbiamo già dato mandato al nostro legale di procedere con ricorso: tuteleremo i nostri iscritti".

 

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