Contenuto sponsorizzato

Manifestazione contro vertice Ue. I ragazzi trentini portati in questura: "C'hanno sequestrati per 8 ore. Negato il diritto di manifestare"

Una decina di ragazzi del Centro Sociale Bruno erano andati a Roma per manifestare. Il loro pullman è stato bloccato a Roma Nord e scortato in questura a Tor Cervara. "Lì c'hanno lasciati in un parcheggio sotto il sole, senza acqua, senza niente con un bagno solo, per sette ore"

Di Luca Pianesi - 26 marzo 2017 - 19:09

ROMA. "C'è stato negato anche il diritto di manifestare, il diritto di esprimerci. C'hanno tenuti bloccati per sette ore. Un vero e proprio sequestro. E alla fine c'hanno dato le copie dei verbali e tutto, per loro, si è risolto in 'accertamenti di polizia giudiziaria'". A parlare è Filippo Rigotti uno dei ragazzi (erano una decina) del Centro Sociale Bruno che ieri sono scesi a Roma per manifestare contro "questa Europa, della governance e dei gruppi finanziari, - racconta - e a favore, invece, di un continente più inclusivo, senza muri e barriere per le persone, un'Europa dei diritti". Frasi e concetti che avrebbe voluto gridare in piazza, assieme ai suoi compagni, e per le strade della Capitale in occasione del vertice Ue che si è tenuto sabato 25 marzo per il sessantesimo anniversario del Trattato di Roma che ha sancito la nascita della CEE.

 

E invece le cose sono andate molto diversamente. "C'hanno sequestrati - spiega Rigotti -. C'hanno portato alla questura di Tor Cervara e lì c'hanno tenuti assieme ad altre 150 persone (saranno 120 alla fine ma cambia poco ndr), tenuti in un parcheggio, all'aperto, per sette ore, con un solo bagno a disposizione, senza acqua né cibo. Nulla". E la ragione? "Non c'era. Non c'hanno trovato niente, non hanno avuto una giustificazione plausibile tanto che alla fine, a corteo terminato, c'hanno fatto risalire sul pullman e c'hanno rispediti a casa con la motivazione che avevano compiuto 'accertamenti di polizia giudiziaria'. Assurdo".

 


I controlli all'Autogrill di Roma Nord

 

Ma andiamo con ordine. I ragazzi trentini sono prima andati a Vicenza in treno e poi da lì sono partiti in pullman con altri ragazzi del Nord-Est direzione Roma. Arrivati in zona Roma Nord, però, hanno dovuto fare i conti con i controlli delle forze dell'ordine che temevano scontri e atti dimostrativi in occasione dell'anniversario della nascita della Cee. "C'hanno deviati nell'Autogrill all'altezza del casello di Roma Nord e qui c'hanno fatto aspettare un'oretta perché prima dovevano perquisire altri pullman. Arrivati al nostro - prosegue Rigotti - sono stati velocissimi. Come se sapessero già cosa dovevano fare con noi. Hanno trovato qualche felpa con cappuccio, uno spolverino, una giacca. Indumenti più che normali per la stagione. E c'hanno detto che avremmo dovuto seguirli".

 

Scortati dalle forze dell'ordine, quindi, si sono diretti alla questura di Tor Cervara. "Qui c'hanno ammassati tutti in un parcheggio - racconta ancora Filippo Rigotti - assieme ad altri ragazzi provenienti da Torino e Venezia. E lì c'hanno tenuti dalle 13 fino alle 20. Sotto il sole, senza acqua, senza niente. Sul pullman che veniva da Torino i carabinieri avevano trovato un coltellino assieme al pane, al formaggio e al salame. Ma da noi non era stato trovato davvero niente. Una cosa pazzesca. C'hanno preso i documenti e c'hanno lasciati lì. Poi intorno alle 16 c'hanno detto di andare ma i documenti li avevano loro. Allora ce lì hanno ridati per poi riprenderseli. Insomma dovevano prendere tempo".

 


I ragazzi nel parcheggio della questura di Tor Cervara 

 

Sul posto sono quindi arrivate l’europarlamentare Eleonora Forenza e Nicoletta Dosio, storica pasionaria No Tav, e il giornalista Checchino Antonini. "Ma non gli hanno permesso di raggiungerci. Noi allora abbiamo cominciato a cantare - continua l'attivista del Bruno - a fare i cori che avremmo fatto durante la manifestazione. Abbiamo srotolato uno dei nostri striscioni. Insomma abbiamo fatto quello che avremmo voluto fare e che avremmo avuto il diritto di fare: esprimere la nostra opinione, il nostro dissenso. C'è stato impedito e penso sia una cosa gravissima. Un brutto segnale per un paese che si dice democratico".

 

Poi, quando in centro a Roma il corteo era ormai andato, pacificamente, scemando, i documenti sono stati restituiti ai ragazzi, li hanno fatti rimontare sul pullman e, scortati fino a Roma Nord, sono stati fatti tornare a casa. Il bilancio totale della giornata parla di 2.000 persone controllate, trenta fogli di via per manifestanti sia del corteo del mattino "La nostra Europa", sia di quello del pomeriggio "Eurostop".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
25 maggio - 13:13
Subito il post ha mandato in subbuglio la rete (e anche noi che abbiamo immediatamente cercato conferme) visto che è un provvedimento molto atteso [...]
Cronaca
25 maggio - 13:30
L'allarme è scattato nella giornata di oggi (sabato 25 maggio) poco prima di mezzogiorno ad Altavalle, all'altezza dell'abitato di Valda: il [...]
Cronaca
25 maggio - 13:02
Il sinistro è avvenuto questa mattina, prima di Bolzano Sud: secondo le prime informazioni sarebbero una decina i veicoli coinvolti. [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato