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Torre civica, restauro approvato, sarà riaperta al pubblico nel 2018

E' prevista una nuova scala e lavori per permettere una visuale a 360 gradi sulla città dalle cella campanaria. Nuovo impianto elettrico e nuova campana. E' prevista anche l'installazione di un impianto a illuminazione che cambierà colore a seconda dell'evento organizzato a Trento

Di Luca Andreazza - 30 giugno 2017 - 06:21

TRENTO. Alla fine del prossimo anno Torre civica sarà nuovamente visitabile. Ricevuto il via libera della Soprintendenza e del Comitato beni  culturali, la Giunta comunale ha infatti approvato il progetto esecutivo per il restauro della torre danneggiata nel grave incendio che il 4 agosto 2015 ha completamente distrutto le strutture in legno tra l'ottavo e l'undicesimo livello (i livelli totali sono dodici).

 

Il budget stanziato per l'operazione è di circa 400 mila euro, 300 dei quali per i lavori. "II precedente intervento di restauro - spiega l'ingegnere Giuliano Franzoi, dirigente del Servizio attività edilizia del Comune di Trento - risale al 2011. Domato l'incendio del 2015, i vigili del fuoco di Trento hanno messo in sicurezza e bonificato l'edificio, prima i locali interni e poi verificando la struttura esterna".

 

Le fiamme, divampate per il surriscaldamento dell'impianto elettrico al sesto livello, hanno provocato il distacco di porzioni di intonaco e danneggiato la muratura in pietrame, che in alcuni punti è 'esplosa' per la dilatazione termica, mentre i tiranti e le cerchiature metalliche, inserite al livello dei solai per migliorare il comportamento sismico dell'edificio, hanno subito una deformazioni permanenti.A questo si aggiunge la caduta della campana della 'Renga', quella che rintoccava le ore.

 

Il progetto prevede ora una nuova scala in acciaio dall'ottavo livello per consentire, attraverso gli assi dei quadranti e le travi che si sono conservate, di raggiungere agevolmente e in sicurezza la cella campanaria, dove verrà collocata la nuova campana della 'Renga': quella precedente non può più suonare, non tanto per la caduta nel vuoto, ma perché il calore ha cambiato la composizione chimica della lega metallica: lo stagno si è fuso e la campana ha assunto un colore rossastro diventando sorda.

 

 

"Fortunatamente - dice il dirigente - al momento dell'incendio la campana piccola detta 'della rason' (1499) non si trovava sulla torre, in quanto ricoverata dal 12 marzo 2014 al deposito della Soprintendenza in vista del suo restauro a cura del laboratorio dell'Ufficio beni storico artistici della Provincia di Trento. Le due campane diventeranno oggetti museali e stiamo valutando la loro collocazione".

 

Torre civica di Trento

Oltre a ristabilire i collegamenti con la parte sommitale della torre, la nuova scala è stata concepita per creare un punto panoramico, dal quale sarà possibile avere una visuale a 360 gradi sulla città, superando così la barriera costituita dagli scuroni in legno, che limitano notevolmente la visuale su piazza Duomo. Oltre a questo sono inoltre previsti alcuni interventi dal punto di vista strutturale di adeguamento statico e sismico.

 

Per quanto riguarda il sistema di rivelazione incendi per ovviare ai problemi legati alle correnti d’aria, che causano l’inefficacia dei sistemi tradizionali, si prevede di installare un sistema ad aspirazione: "Sostanzialmente - dice - costituito da una centralina con pompa di aspirazione dell’aria, da un analizzatore dell’aria stessa in grado di rivelare la presenza di fumo e da un sistema di tubazioni per la raccolta e l’analisi dell’aria". 

 

Nuovo anche l'impianto elettrico che comprende il rifacimento delle linee montanti, il ripristino e ricollegamento di quella parte di impianto non danneggiato dal fuoco, oltre alla la fornitura e posa di un nuovo sistema di illuminazione.

 

"L’impianto d’illuminazione - aggiunge Franzoi - sarà realizzato mediante lampade a led posizionate all’interno della struttura del ballatoio al decimo livello: queste lampade illumineranno con luce radente le pareti interne della torre e per riflessione stessa delle pareti, si illuminerà la parte interna della torre, in particolar modo le scale".

 

Sul bordo del ballatoio, ma rivolte verso l’alto, in un apposito alloggiamento, si prevede di posizionare lampade led Rgb, in grado di variare la colorazione a programma: "Queste lampade - conclude Franzoi - andranno a evidenziare i finestroni e potranno essere declinate a seconda dell'evento in corso di svolgimento in città".

 

 

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