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Trento protagonista del Cinepanettone. Boldi sfida gli chef al Castello del Buonconsiglio: "In Trentino non mi trovo bene, mi trovo meglio"

Il film con la regia di Neri Parenti ha il capoluogo e la provincia come grandi protagonisti. Da Riva a Mezzocorona. Il regista : "E' il terzo film che faccio in Trentino". E sulla polemica sul catering trentino (che sarebbe scadente) spiega: "E' stata fatta confusione con qualche battuta del copione. C'è stato sicuramente un malinteso"

Di Cinzia Patruno - 27 settembre 2017 - 19:35

TRENTO. Alta cucina: uno dei trend del momento che la produzione di "Natale da chef" ha deciso di cavalcare in modo personalissimo. Nel cinepanettone di quest'anno, girato e ambientato a Trento e provincia, una brigata di cuochi maldestri capitanata da Massimo Boldi partecipa alla gara d'appalto per fornire il servizio di catering al G7, il vertice delle potenze mondiali con un'ambientazione di fantasia d'eccezione: il Castello del Buonconsiglio.

 

Parla Neri Parenti, regista simbolo del cinema comico italiano, conosciuto per i cinepanettoni e Fantozzi, che ha scelto il Trentino per la terza volta: "E' il terzo film che faccio in Trentino – spiega il regista – ma è l'unico in cui la città di Trento non è un'ambientazione parziale, bensì fa da vero e proprio sfondo alle vicende. "Natale da chef" racconta le vicende, tra impegni professionali e vita privata, di una brigata di cuochi che partecipa alla gara d'appalto per il servizio ristorazione del prossimo G7, che nel film si svolge al Castello del Buonconsiglio". Numerose le scene girate proprio all'interno del castello: "Il castello è stato adibito a luogo di svolgimento del vertice. In post-produzione, lo si vedrà assediato da elicotteri e agenti di sicurezza ovunque e, attraverso le sue stanze, passeggeranno i sosia dei vari Trump, May, Merkel e altri capi di Stato".

 

E' stata proprio la cucina la protagonista di una piccola polemica emersa durante le riprese, secondo la quale la troupe si sarebbe lamentata del catering trentino scadente. "Penso si sia trattato di un qui pro quo. Siccome nel film si parla di cibo schifoso – spiega Neri Parenti senza mezze misure e con la veracità che lo contraddistingue – magari è stata fatta confusione con qualche battuta del copione. C'è stato sicuramente un malinteso".

 

Protagonista del film Massimo Boldi, entusiasta di essere tornato a lavorare con Parenti dopo tanti anni e di aver girato in provincia, come aveva già fatto nel 2015 per alcune scene di "Matrimonio al Sud": "In Trentino non mi sono trovato bene, mi sono trovato meglio. Quando in un posto ti trovi bene – racconta l'attore che non ha perso il suo distintivo senso dell'umorismo – speri sempre di tornare e di scoprire nuove realtà, ed è quello che è successo".

 

 

Un prodotto cinematografico che rappresenta l'italianità secondo l'assessore del Comune di Trento Roberto Stanchina. "Bisogna prendere tutto con il sorriso: ce lo insegna questo grande filone del cinema italiano – dice l'assessore con delega per turismo e politiche economiche ed agricole –. E' un onore che la produzione abbia scelto il Trentino, territorio visto ancora come "il mondo di Heidi". Sappiamo che non sia così e speriamo che il film aiuti a sfatare questo mito".

 

La Trentino Film Commission ha contribuito operativamente. "Una collaborazione proficua e, auspichiamo, a lungo termine – spiega Laura Zumiani, dell'area marketing di Trentino Sviluppo –. Questa volta si vedranno più angoli del territorio provinciale, da quelli più storici a quelli più "pop". Oltre alla città di Trento, si vedranno Riva del Garda, Arco, Drena, Rovereto e Mezzocorona. A Trento, in particolare, le scene si sono svolte tra via Belenzani, via Manci, piazza Duomo, Palazzo Roccabruna, Palazzo Thun e, naturalmente, il Castello del Buonconsiglio". La Trentino Film Commission ha fornito un supporto iniziale nella scelta delle location e, successivamente, nei servizi di logistica e nei vari contatti locali.

 

La trama del film vede il protagonista Gualtiero Saporito (Massimo Boldi), un cuoco scadente ma tenace alle prese con abbinamenti gastronomici azzardati. Il suo estro viene premiato nel periodo natalizio, quando gli viene offerto il posto di capo cuoco nella brigata di una famosa ditta di catering, con l'obiettivo di partecipare alla gara d'appalto per il prossimo G7. La gara di appalto è però truccata e la brigata di Gualtiero deve perdere: per questo, viene fatto affiancare un aiuto cuoco che non sente i sapori, un sommelier astemio e una pasticcera caduta in disgrazia. che non cucina più torte ma esce dalle torte agli addii al celibato.

 

Nel cast principale, oltre a Massimo Boldi, Dario Bandiera, Rocìo Muños Morales, Paolo Conticini, Francesca Chillemi, Enzo Salvi, Barbara Foria, Maurizio Casagrande e Biagio Izzo, con un cameo di Gianfranco Vissani, chef da due stelle Michelin, nel ruolo di grande critico gastronomico. Il film è prodotto da Fabio Boldi e Claudio Saraceni, distribuito da Medusa Film e uscirà in tutte le sale il 14 dicembre 2017.

 

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