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Lascia il direttore generale di Itas. Si dimettono anche due consiglieri d'amministrazione

La conferma è arrivata nel Consiglio di amministrazione di inizio settimana, il presidente Fabrizio Lorenz e il vice presidente vicario Giuseppe Consoli hanno informato il resto della compagine in merito a questa soluzione. Il vice direttore Alessandro Molinari subentra al manager friulano

Pubblicato il - 20 marzo 2020 - 17:36

TRENTO. Il direttore generale di Itas lascia, Raffaele Agrusti e i vertici della Mutua hanno trovato un accordo per l'uscita del manager con un bonus piuttosto consistente. 

 

La conferma è arrivata nel Consiglio di amministrazione di inizio settimana, il presidente Fabrizio Lorenz e il vice presidente vicario Giuseppe Consoli hanno informato il resto della compagine in merito a questa soluzione. 

 

A raccogliere il testimone sarà l'attuale vicedirettore, Alessandro Molinari, che è chiamato anche a diventare amministratore delegato del colosso trentino.

 

Il direttore generale uscente era stato nominato nel 2017 nel pieno scandalo Ermanno Grassi-Giovanni Di Benedetto che aveva portato all'insediamento della nuova governance, quella che guida attualmente la Mutua.

 

La nomina del manager friulano era stata contestata, ma poi era passata per la contestuale indicazione di un vice trentino.

 

Nel frattempo però si sarebbero consumate diverse tensioni proprio tra Agrusti da una parte e Lorenz e Consoli dall'altra parte. Una crisi risolta nei giorni scorsi con l'accordo di dimissioni da parte del direttore.  

 

Un cambio che però ha comportato fratture interne al Consiglio di amministrazione. Alcuni consiglieri e parte del collegio sindacale ha, infatti, contestato il modus operandi della decisione: senza discussione preliminare, dopo l'avvio nuovo piano industriale, la gestione della governance, ma soprattutto un manager in grado di mettere in sicurezza e rilanciare Itas.

 

Al termine del vertice, Maria Teresa Bernelli e Paolo Vagnone si sono dimessi dal Cda, i consiglieri espressi dalla lista guidata da Andrea Girardi, il quale nel 2018, si presentò come la proposta di cambiamento rispetto alla lista capeggiata da Lorenz. 

 

Il rapporto professionale tra il colosso trentino e Agrusti si conclude in occasione dei prossimi Cda del 24 marzo, che approvano i bilanci nelle varie assemblee, ma per quanto riguarda la Mutua sarà convocata in data utile appena superata la crisi dell'epidemia da coronavirus. 

"Il rapporto - commenta Itas attraverso una nota - si conclude con reciproca soddisfazione e in piena sintonia tra Mutua e il manager al quale la compagnia augura le migliori fortune sia sul piano professionale che personale. L’attività del manager non è stata semplice, vista l’emergenza da lui ereditata in occasione del suo arrivo, sotto la sua guida l’azienda ha potuto riprendere una progressiva navigazione verso territori sicuri, che andrà consolidata nel corso dei prossimi anni e che riaffermerà le forti peculiarità della Mutua che emerge e si distingue per la qualità dei servizi ai soci assicurati".

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