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Premi Covid-19, la Cisl Fp: ''La Provincia ascolti i lavoratori. Ci aspettiamo coinvolgimento, altrimenti daremo battaglia a tutto campo''

Sono tanti gli argomenti ancora aperti sul tavolo. Le parti sociali chiedono adeguate assunzioni di personale per garantire il benessere organizzativo; rifinanziare e rinnovare il contratto di settore 2019/2021; allargare la platea dei beneficiari del bonus Covid-19 nella sanità pubblica e privata e partecipare alle scelte nella riorganizzazione territoriale del comparto

Pubblicato il - 30 settembre 2020 - 16:39

TRENTO. "L’auspicio concreto è quello che la Provincia accetti un confronto serio e approfondito per trovare un accordo  in grado rispondere tutte le parti e non crei quelle disparità di trattamento che tanto hanno adirato in nostri operatori durante il primo passaggio". Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, prima del vertice in piazza Dante per definire la seconda tranche del premio Covid-19 al personale sanitario.

 

"Il primo provvedimento - spiega la Cisl Fp - è stato assolutamente esiguo e parziale: una misura che ha solo creato malumore negli operatori impegnati per mesi in prima linea. Si devono considerare i lavoratori dell'Apss, dell'Apsp e anche della sanità privata e il terzo settore socio assistenziale".

 

Ma sono tanti gli argomenti ancora aperti sul tavolo. Le parti sociali chiedono adeguate assunzioni di personale per garantire il benessere organizzativo; rifinanziare e rinnovare il contratto di settore 2019/2021; allargare la platea dei beneficiari del bonus Covid-19 nella sanità pubblica e privata e partecipare alle scelte nella riorganizzazione territoriale del comparto. 

 

"I premi Covid - dice Pallanch - sono stati parziali e c'è stata una totale insensibilità verso gli orari ai quali sono sottoposti i lavoratori. Sono poi state avviate alcune esternalizzazioni e siamo assolutamente contrari a questo modo di agire: la sanità pubblica ha dimostrato di saper reggere l'urto dell'epidemia coronavirus. Si vogliono seguire modelli che si sono dimostrati disastrosi in altre Regioni e questo meccanismo non può funzionare".

 

La richiesta dei sindacati è quella di venire coinvolti nei processi decisionali. "La Provincia - aggiunge la Cisl Fp - non può operare scelte in maniera unilaterale senza tenere in considerazione i lavoratori. La volontà è quella di assumerci le nostre responsabilità ma dobbiamo essere ascoltati. La riorganizzazione del sistema ospedaliero e territoriale deve essere riscritta con il nostro contributo in quanto vogliamo essere parte attiva".

 

Altri nodi sono quelli del fabbisogno di personale e del rinnovo del contratto. "Sono necessarie adeguate assunzioni - conclude Pallanch - in tutti i profili per garantire il benessere organizzativo. Non si può risparmiare sulla sanità, un settore fondamentale per i cittadini. Ci deve essere poi una partecipazione sindacale nei diversi ambiti di contrattazione. E' ora di sbloccare anche la situazione per quanto riguarda l'ambito privato. Sono tante le questioni aperte per le quali ci aspettiamo di essere convocati, altrimenti daremo battaglia a tutto campo”

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