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Bce: alza tassi di 50 pb, acquisti App ridotti di 15 mld al mese da marzo

Economia flash
Pubblicato il - 15 dicembre 2022 - 14:32

Inflazione troppo elevata, prevede ulteriori aumenti tassi (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 15 dic - La Bce ha alzato i tassi di interesse di 50 punti base portando i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 2,5%, al 2,75% e al 2%. “Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della Bce e, sulla scorta della consistente revisione al rialzo delle prospettive di inflazione, prevede ulteriori incrementi – recita il comunicato Bce -. In particolare, il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse debbano ancora aumentare in misura significativa a un ritmo costante per raggiungere livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% nel medio termine. Mantenere i tassi di interesse su livelli restrittivi farà diminuire nel corso del tempo l’inflazione frenando la domanda e inoltre metterà al riparo dal rischio di un persistente incremento delle aspettative di inflazione. Anche in futuro le decisioni sui tassi di riferimento saranno guidate dai dati e rifletteranno un approccio in base al quale tali decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione. Per quanto riguarda la riduzione del bilancio, a partire dagli inizi di marzo 2023, il portafoglio del Programma di acquisto di attività (PAA) sarà ridotto a un ritmo misurato e prevedibile, in quanto l’Eurosistema reinvestirà solo in parte il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Il ritmo di tale riduzione sarà pari in media a 15 miliardi di euro al mese sino alla fine del secondo trimestre del 2023 e verrà poi determinato nel corso del tempo. Alla riunione di febbraio il Consiglio direttivo comunicherà i dettagli dei parametri per la riduzione delle consistenze del Paa e riesaminerà con cadenza regolare il ritmo della riduzione del portafoglio per assicurare che “rimanga coerente con la strategia e l’intonazione complessive della politica monetaria, per preservare il funzionamento del mercato e mantenere saldamente sotto controllo le condizioni del mercato monetario nel breve periodo”. Rese infine note le nuove stime macroeconomiche: per l’inflazione la Bce prevede ora una crescita dell’8,4% nel 2022, del 6,3% nel 2023, del 3,4% nel 2024 e del 2,3% nel 2025. A settembre gli esperti della Bce avevano previsto una crescita dell’inflazione dell’8,1% nel 2022, del 5,5% nel 2023 e del 2,3% nel 2024. Per quanto riguarda il Pil, lo staff Bce vede la crescita 2022 al +3,4%, 2023 a +0,5,%, 2024 a +1,9% e 2025 a +1,8%. Nella precedente proiezione di settembre, gli esperti della Bce avevano previsto una crescita del pil dell’eurozona al ritmo del 3,1% nel 2022, dello 0,9% nel 2023 e dell’1,9% nel 2024.Cop

(RADIOCOR) 15-12-22 14:32:36 (0392)NEWS,EURO 3 NNNN

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