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Borsa: Europa debole con occhi a banche centrali, a Milano (-0,6%) pesa stacco cedole

Economia flash
Pubblicato il - 21 novembre 2022 - 09:18

Incide sull'indice Ftse Mib con un -0,68% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 21 nov - Avvio in calo per le Borse europee, dopo una settimana di rialzi. Restano in primo piano i timori per l'economia, le mosse delle banche centrali (in settimana in arrivo i verbali della Fed e della Bce) e le tensioni geopolitiche in Ucraina. Occhi anche sulla Cina, dove secondo Cnbc potrebbero tornare in vigore misure restrittive nell'ambito della politica zero-Covid. Intanto, la Banca centrale cinese ha lasciato invariato il tasso di riferimento per i prestiti cinesi a un anno (Lpr) al 3,65%. Così Milano cede nelle prime battute lo 0,6%, ma incide lo stacco cedola di numerose "big", come Banca Mediolanum (-2,6%), Eni (-1,6%), Intesa Sanpaolo (-2,1%), Mediobanca (-6,5%), Poste Italiane (-1,35%), Recordati (-1%), Tenaris (-2,04%) e Terna (-1,26%). Il peso sul listino principale sarà di -0,68%, quindi, senza questo, l'indice sarebbe attorno alla parità. Intanto, mentre si attende la nuova legge di Bilancio da circa 30 miliardi, sul Ftse Mib non incide particolarmente il fatto che, nella serata di venerdì, Fitch ha lasciato invariato il rating dell'Italia ("BBB" con outlook stabile). Per quanto riguarda i titoli, al di là di quelli influenzati dallo stacco dividendi, da segnalare il ribasso di Saipem (-4%) e Moncler (-1,24%), che, come il resto del comparto del lusso europeo, risente delle possibili nuove restrizioni in arrivo in Cina. Pochi e poco marcati i rialzi, con Banco Bpm (+1%) e Pirelli (+0,7%) in cima al listino principale. A passo lento il petrolio: il contratto del Wti gennaio cede lo 0,25% a 79,91 dollari al barile, quello del Brent di pari scadenza lo 0,4% a 87,23 dollari. I prezzi del gas girano in rialzo, con aumenti comunque moderati (+1,5% a 117,2 euro al megawattora). Sul valutario si indebolisce l'euro, che resta però sopra la parità con il biglietto verde a 1,026 dollari (da 1,0319 venerdì). L'euro/yen è a 144,554 (da 144,8) e il cross dollaro/yen a 140,817. Infine, lo spread è poco mosso in avvio a 188 punti, contro i 187 del closing di venerdì.Ars

(RADIOCOR) 21-11-22 09:18:29 (0176)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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