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Borsa: Europa guardinga in vista di banche centrali, Milano invariata a meta' seduta

Economia flash
Pubblicato il - 09 dicembre 2022 - 13:01

Realizzi su auto e banche, in recupero Prysmian(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 09 dic - Le Borse europee restano alla finestra in attesa dei nuovi dati sull’inflazione americana e delle decisioni delle banche centrali sui tassi in calendario la prossima settimana. Le prime indicazioni arriveranno già nel pomeriggio, quando saranno pubblicati i numeri sui prezzi alla produzione Usa di novembre. Gli investitori sperano che gli aggiornamenti daranno nuovi argomenti a Fed e Bce per rallentare la stretta di politica monetaria. I listini rimangono così vicini alla parità a metà giornata, mentre un elemento di sostegno arriva dalla Cina, dove il premier Li Keqiang ieri ha notato che il cambiamento di politica della Repubblica Popolare nei confronti del Covid consentirà all’economia di allungare il passo. A Piazza Affari il Ftse Mib segna così +0,01%, mentre nel resto d’Europa fanno meglio Francoforte (+0,55%), Parigi (+0,26%) e Amsterdam (+0,36%) e Londra si ferma a +0,08%. Tra i principali titoli milanesi, Leonardo (+0,23%) è sotto i riflettori dopo l’annuncio della nuova partnership trilaterale tra Italia, Regno Unito e Giappone per la realizzazione del nuovo supercaccia invisibile di sesta generazione Tempest. Iniziativa di cui il gruppo italiano è partner strategico. StMicroelectronics guadagna l’1,78% dopo le indicazioni positive per il comparto arrivate dalla guidance fornita da Broadcom e dai dati di fatturato del colosso taiwanese Tsmc. Prysmian (+1,93%) approfitta dell’avvio dell’iter autorizzativo per l’interconnessione elettrica di Terna tra Italia e Tunisia. Tra le banche, dopo un avvio positivo ha invertito la rotta UniCredit, ora maglia nera a -3,27%, risentendo di indiscrezioni su un possibile innalzamento del requisito minimo patrimoniale Srep richiesto dalla Bce. In rosso anche Stellantis (-2,44%), in un settore auto debole in tutta Europa, e Banco Bpm (-1,46%). Sul mercato valutario, i timori di recessione pesano sul dollaro, che scivola a 1,0559 per un euro (1,0548 ieri in chiusura). La moneta unica avvicina così i massimi da sei mesi toccati a inizio settimana. Un euro vale anche 143,37 yen (144,07 ieri), mentre il dollaro/yen è a 135,78 (136,58). In rialzo il prezzo del petrolio: il Wti consegna a gennaio scambia a 71,91 dollari al barile (+0,63%) e il Brent di febbraio a 76,24 dollari (+0,12%). In calo del 2% a 136 euro per megawattora il prezzo del gas naturale ad Amsterdam. Ppa-

(RADIOCOR) 09-12-22 13:01:54 (0266)NEWS 3 NNNN

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