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Borsa: Europa prudente a meta' seduta attende indicazioni da Ws, Milano -0,36%

Economia flash
Pubblicato il - 15 November 2022 - 13:05

Debole il petrolio, +11% il gas. Spread sotto i 200 punti (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 15 nov - Borse europee prudenti a metà giornata: i listini non si allontanano sensibilmente dalla parità attendendo da Wall Street lo spunto giusto per eventualmente confermare il recente rally. Ieri la Borsa newyorchese ha chiuso in rosso, ma i future sugli indici Usa segnalano un rimbalzo in avvio di seduta. A Piazza Affari, mentre lo spread BTp-Bund è sceso sotto i 200 punti base, il Ftse Mib cede lo 0,36% dopo aver messo a segno nelle ultime settimane un balzo di oltre il 20% dai minimi di metà ottobre. Va meglio a Parigi (+0,29%) e Amsterdam (+0,64%). Piatta Londra (+0,01%), cede lo 0,21% Francoforte. Tra i principali titoli milanesi, Nexi tracolla del 10,72% dopo che Intesa Sanpaolo (-1,23%) ha venduto la sua quota del 5,1% a un prezzo decisamente inferiore ai corsi di Borsa. Occhi puntati anche su Tim (-1,88%), in attesa di chiarezza sui piani per la rete unica, mentre le vendite colpiscono anche Amplifon (-1,09%), Interpump (-1,99%) e Pirelli (-2,03%). Confermano invece i rialzi della vigilia Saipem (+3,21%) e Leonardo (+2,14%). Nel resto del listino si mette in luce la Banca Popolare di Sondrio (+3,39%), promossa dagli analisti di Jefferies, che la giudicano il target ideale per l'M&A. Sul mercato valutario, la prospettiva di una Fed meno aggressiva nella stretta di politica monetaria continua a sostenere l'euro nel cambio con il dollaro. La moneta unica è salita sopra quota 1,04 dollari per la prima volta dal 5 luglio scorso e aggiorna così i massimi da oltre quattro mesi con un top a 1,0437. Il cross ora è a 1,0410 da 1,0327 ieri in chiusura. L'euro vale anche 144,89 yen da 145,05, mentre il dollaro/yen è a 139,19 (da 140,43). Scende ancora il prezzo del petrolio, ancora sotto pressione dopo che l'Opec ha nuovamente tagliato la stima sulla domanda globale di greggio: il Wti dicembre cede lo 0,63% a 85,33 dollari al barile, il Brent gennaio segna -0,47% a 92,70 dollari. Prosegue il rimbalzo del gas naturale: sulla piattaforma Ttf di Amsterdam il future dicembre sale dell'11,1% a 126,3 euro per megawattora. Ppa-

(RADIOCOR) 15-11-22 13:05:53 (0372)NEWS,ENE 3 NNNN

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