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Borsa: Europa rallenta in attesa della Fed, a Milano (-0,4%) bene oil

Economia flash
Pubblicato il - 14 dicembre 2022 - 12:43

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 14 dic - Alla soglia di metà giornata le Borse europee perdono tono e arrivano a cedere anche oltre mezzo punto, ma il quadro complessivo poco cambia: gli investitori attendono le decisioni della Federal Reserve e scommettono sul fatto che allenterà la presa sui tassi. Infatti, alla luce di un aumento dell'inflazione americana inferiore alle stime, gli analisti ritengono che la Banca centrale alzerà i tassi di 50 punti base, non 75 come ipotizzato in precedenza e come fatto nelle ultime quattro riunioni (in totale nel 2022 gli aumenti dei tassi sono stati sei, all'attuale range tra il 3,75% e il 4%, il livello più alto dal 2008). Al di là della decisione odierna, i mercati vogliono capire come la Fed intenda muoversi nei prossimi mesi (qualcuno sostiene che la stagione degli aumenti del costo del denaro sia quasi al termine) e in questo senso saranno cruciali le parole del presidente Jerome Powell, che non aveva escluso nelle scorse settimana un rallentamento dei rialzi. Da capire anche in che misura la strategia della Fed influenzerà quella della Bce, attesa al varco domani. Milano cede lo 0,42%, per altro dopo il giudizio di Bruxelles sulla manovra del Governo Meloni (la Commissione ha fatto valutazioni nel complesso positive, ma ha messo in luce alcuni elementi di criticità). Parigi cala dello 0,62%, Francoforte dello 0,75%, Amsterdam dello 0,49%. Meglio Madrid (-0,18%) e Londra (-0,3%) dopo i rispettivi dati sull'inflazione. Per quanto riguarda i titoli, sul Ftse Mib bene i petroliferi (Tenaris +1,27% e Saipem +1,2%), con il greggio che, dopo l'andamento poco mosso delle ore precedenti, ha imboccato nuovamente la via degli aumenti, in modo coerente con il trend rialzista atteso dagli esperti (i future del Wti gennaio salgono dell'1,3% a 76,37 dollari al barile, quelli del Brent febbraio dell'1,2% a 81,63 dollari). Sotto i riflettori le utility (Enel -0,02%, Terna -0,24%, A2a -0,42%), mentre procede l'azione dell'Antitrust italiana sulle modifiche ai contratti e mentre in Europa non è stato ancora trovato un accordo sul tetto ai prezzi. Intanto, i contratti scambiati ad Amsterdam sono in calo del 6,3% a 128,85 euro al megawattora. In coda StMicroelectronics (-1,42%), con prese di beneficio dopo i rialzi della vigilia, così come Unipol (-1,31%) e Azimut (-1,26%). Sul valutario l'euro resta sopra gli 1,06 sul biglietto verde, soglia riguadagnata alla vigilia dopo il dato sull'inflazione americana, e vale 1,065 dollari (1,062 in avvio). Il cambio euro/yen è a 143,73 (da 143,91), mentre quello dollaro/yen a 134,94 (da 135,505). Infine, lo spread sale a 192 punti, dai 189 dell'avvio e i 188 della vigilia.Ars

(RADIOCOR) 14-12-22 12:43:37 (0330)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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