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Borsa: festeggia inflazione Usa alla vigilia della Fed, Milano chiude a +1,37% -2-

Economia flash
Pubblicato il - 13 dicembre 2022 - 18:01

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 13 dic - Le Borse europee sono partite positive e hanno allungato il passo nel primo pomeriggio, dopo la pubblicazione del dato americano sull’inflazione, che ha rallentato il passo più delle attese. A novembre i prezzi al consumo su base annua hanno registrato un incremento del 7,1%, contro quello del 7,7% di ottobre e contro previsioni attorno al 7,3%. Sulle Borse è subito scoppiato l’ottimismo, poichè gli investitori ora sperano che il picco dell’inflazione negli States sia stato ormai superato, spingendo la Federal Reserve ad alzare il costo del denaro in modo più contenuto. Tra l’altro tra gli esperti si infoltisce il numero di coloro che ritengono che l’istituto centrale Usa dalla metà del prossimo anno tornerà addirittura sui propri passi, abbassando il costo del denaro. La condotta della Fed, per altro, influenzerà anche quella della Bce, che così già giovedì non riserverà sorprese, alzando i tassi di 50 punti base. Il futuro, in Europa, si profila poi più complicato dal momento che l’inflazione del Vecchio Continente è dovuta più che altro al caro energia provocato dalla guerra in Ucraina. Tema che è oggetto di confronto in questi giorni all’Eliseo di Parigi. Sul finale Parigi ha guadagnato l'1,42%, Amsterdam l'1,7%, Francoforte l'1,34% e Madrid lo 0,83%. Londra ha terminato su dello 0,76%. Tutti i listini hanno chiuso sotto i massimi toccati poco dopo la diffusione del dato Usa. A Piazza Affari l’attenzione si è subito concentrata su Banco Bpm (+4%), visto che ieri in tarda serata è stato reso noto Fondazione Enasarco ha acquistato l’1,97% del capitale, offrendo prezzi a premio dell’8% circa sui valori di mercato e spendendo 101,5 milioni. La mossa, oltre a riaccendere i riflettori sulle azioni, ha dato il via a una girandola di ipotesi. La Fondazione potrebbe ad esempio entrare nel patto di consultazione, formato da fondazioni ed enti previdenziali, che ad oggi raccoglie circa l’8% del capitale di Banco Bpm, spingendo la partecipazione al di sopra di quella dell’azionista francese, Credit Agricole, oggi al 9,2%. Insomma potrebbe profilarsi una guerra all'orizzonte tra i soci, anche in vista di eventuali operazioni straordinarie o anche del cambio della guardia al board, in calendario l'anno venturo. La mossa di Enasarco ha per altro spinto in alto anche le azioni di Anima (+1,96%), società nella quale il Banco Bpm ha una quota del 20,6%. Sono andate bene anche le altre banche, con Unicredit che, guadagnando l'1,3%, tenta di riavvicinarsi alla soglia dei 13 euro. emi-

(RADIOCOR) 13-12-22 18:01:27 (0579) 3 NNNN

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