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Borsa: frenata bis di Wall Street pesa su indici Ue, Milano chiude a -1,1%

Economia flash
Pubblicato il - 06 dicembre 2022 - 17:43

Tengono Leonardo, Erg, Unicredit. Nuovo stop (-5,3%) Juve (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 06 dic - La frenata bis di Wall Street, che vede di nuovo S&P500 e Nasdaq cedere oltre un punto percentuale, spinge ancora in rosso le Borse europee con i timori per la recessione in arrivo che si mischiano con quelli relativi alle politiche monetarie delle banche centrali. Con le vendite indirizzate soprattutto ai titoli tecnologici, all'automotive e ai servizi finanziari, tutti i principali indici azionari europei hanno chiuso in chiara flessione: Piazza Affari è arretrata dell'1,15% ed è stata la più penalizzata. L'inflazione - ha detto il numero uno di JpMorgan Jamie Dimon - sta erodendo il potere di acquisto dei consumatori e potrebbe portare l'economia statunitense in recessione, il prossimo anno. Il Pil italiano, secondo le stime Istat diffuse oggi, è atteso crescere a ritmi ancora sostenuti nel 2022 (+3,9%) per poi rallentare significativamente nel 2023 (+0,4%). Le previsioni Istat, osserva comunque Ig Markets - "aprono una nuova prospettiva che nel complesso risulta più ottimistica delle precedenti stime di giugno. L’economia si dimostra ancora resiliente con la domanda domestica che fornirà il grosso del sostegno al valore del Pil".Tra le big quotate sul Ftse Mib hanno tenuto Unicredit (+0,69%) grazie a una raccomandazione di JpMorgan e Prysmian. I migliori sono stati però Leonardo (+0,76%) in un settore difesa vivace in tutta Europa (bene Thales a Parigi, Bae Systems e Rolls-Royce a Londra) e Erg (+0,5%). La matricola del Ftse Mib beneficia a sua volta del giudizio degli analisti di Imi secondo cui il titolo ha scontato la questione del contributo sugli extraprofitti e ora si aspetta il nuovo piano a inizio 2023. Nuova flessione per Juventus Fc (-5,3%) dopo i rilievi del revisore dei conti Deloitte sul nuovo progetto di bilancio a giugno 2022. I prezzi del petrolio cedono oltre 2 punti percentuali portando il Wti gennaio a 75,2 dollari al barile e il Brent febbraio a 80,6 dollari al barile. In rialzo del 3% il gas naturale in Europa quotato a 139 euro al megawattora ad Amsterdam. Sul mercato valutario, l'euro/dollaro resta sopra 1,05 trattando a 1,0521 (da 1,0518 ieri). Euro/yen a 143,58 (143,72), dollaro/yen a 136,48 (136,77). Fon

(RADIOCOR) 06-12-22 17:43:36 (0513)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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