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Borsa: lavoro Usa e speranze per riaperture Cina spingono l'Europa, Milano chiude a +2,5%

Economia flash
Pubblicato il - 04 novembre 2022 - 17:41

A Piazza Affari volano Pirelli e Moncler, giù Leonardo (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 04 nov - Il solido rapporto sul lavoro Usa ha dato ulteriore spinta ai listini europei in una seduta partita già con il piede giusto. Le Borse del Vecchio Continente hanno chiuso così in deciso rialzo: a Milano il Ftse Mib è salito del 2,54%, a Francoforte il Dax40 del 2,51% e a Parigi il Cac40 del 2,77%. Fin dalla mattinata i mercati europei erano apparsi ben impostati sulla scia listini asiatici, sostenuti dalle nuove indiscrezioni sulla volontà della Cina di allentare le misure restrittive per raggiungere l'obiettivo di «zero Covid» e dall'indiscrezione riportata da Bloomberg sulla conclusione anticipata delle verifiche degli ispettori americani sulle società cinesi quotate a Wall Street. Per quanto riguarda i dati arrivati dagli Stati Uniti: a ottobre sono stati creati 261.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 205.000 posti. La disoccupazione è aumentata dal 3,5% di settembre (dato confermato) al 3,7%, contro attese per una conferma al 3,5%. Il rapporto sull'occupazione «mostra che la ripresa resta forte», è stato il commento del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. L'attenzione degli investitori è stata rivolta anche alle trimestrali e a Piazza Affari Pirelli (+11%) ha chiuso in testa al Ftse Mib proprio all'indomani della pubblicazione dei conti dei primi 9 mesi del 2022. Il produttore di pneumatici ha rialzato la guidance 2022 alla luce dei risultati del terzo trimestre migliori delle attese. In evidenza anche Moncler (+7,41%), in una giornata effervescente per il comparto del lusso europeo, spinto dai rumors di una Cina pronta ad allentare le misure anti-Covid e dall'appeal delle trattative tra Kering e Tom Ford. Segno opposto per Leonardo (-7,73%) che, dopo buoni conti trimestrali, ha probabilmente scontato i realizzi: da metà ottobre il titolo aveva guadagnato il 16%. Per quanto riguarda il prezzo del petrolio, il contratto consegna Gennaio sul Brent è in rialzo del 2,76% a 97,28 dollari al barile e quello scadenza Dicembre sul Wti del 3,35% a 91,12 dollari al barile. In calo, invece, il prezzo del gas ad Amsterdam: -9% a 114,045 euro al megawattora. Infine, sul mercato dei cambi, l'euro vale 0,9912 dollari (0,9765 in avvio e 0,9753 ieri) e 145,858 yen (144,33 e 144,64 ieri), quando il dollaro/yen si attesta a 147,152. Fla-

(RADIOCOR) 04-11-22 17:41:54 (0514)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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