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Auto: Centro Studi Promotor, 2022 catastrofico, lontano ritorno a normalita'

Economia flash
Pubblicato il - 02 gennaio 2023 - 18:40

Da incentivi attesi risultati insoddisfacenti (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 02 gen - Se il mercato italiano dell'auto ha chiuso il 2022 "in bellezza" con il quinto mese consecutivo di risalita, l'intero 2022 è stato un anno "catastrofico" che supera solo dello 0,9% i dati del 2013, anno che aveva visto il peggior risultato del mercato automobilistico italiano dal 1978. Lo sottolinea il Centro Studi Promotor a commento delle statistiche diffuse dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.Il fattore che ha determinato l’inversione di tendenza a partire da agosto è stato "il miglioramento nelle forniture di microchip e di altri componenti essenziali per la costruzione di automobili la cui carenza aveva generato una crisi dell’offerta per la sopravvenuta incapacità dell’industria automobilistica di soddisfare pienamente la domanda" si legge in una nota."E' lecito attendersi che la capacità di fornitura dell’industria automobilistica continui a migliorare nel 2023 con benefici effetti sulle vendite, ma il ritorno delle immatricolazioni a livelli normali per un mercato come quello italiano, cioè superiori a 2.000.000 di unità annue, appare ancora molto lontano per il permanere di una sostanziale debolezza della domanda"."La ripresa delle immatricolazioni in atto va sostenuta anche da incentivi pubblici come, peraltro, è avvenuto negli ultimi anni. Ciò anche perché con le immatricolazioni scese ai livelli infimi di cui si è detto l’età media delle auto circolanti è andata al di là dei dodici anni con conseguenze molto serie per la sicurezza della circolazione e per le emissioni nocive - ha osservato Gian Primo Quagliano -Per il 2023 il Governo ha stanziato 630 milioni di euro per nuovi incentivi con una formula nella sostanza analoga a quella adottata nel 2022 che ha visto esaurirsi in brevissimo tempo lo stanziamento per le auto ad alimentazione tradizionale ed emissioni non superiori a 135 grammi di CO2 al chilometro e ha visto ampiamente inutilizzati gli stanziamenti per auto elettriche pure e dintorni. E’ molto probabile che la soluzione adottata per il 2023 produca risultati analoghi a quella del 2022 e cioè in larga misura insoddisfacenti". Fon

(RADIOCOR) 02-01-23 18:40:43 (0344) 3 NNNN

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