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Borsa: Europa parte in rosso dopo la Fed, a Milano(-0,7%) bene le banche

Economia flash
Pubblicato il - 21 settembre 2023 - 09:27

Giù petroliferi, Mediobanca fiacca dopo lista cda per board (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 21 set - Partenza in chiara flessione per le Borse europee sulla prospettiva di tassi di interesse elevati per un periodo più lungo del previsto negli Stati Uniti all'indomani delle indicazioni fornite dalla Federal Reserve. Parigi è la piazza più penalizzata dalle vendite (-1,1%) mentre gli altri listini mostrano cali più contenuti: Milano, dopo una apertura a -0,8%, arretra dello 0,68%. I tassi di interesse Usa sono rimasti invariati al 5,25-5,5% ai massimi degli ultimi 22 anni, come previsto, ma il grafico "dot plot" che sintetizza le previsioni dei banchieri centrali è stato restrittivo lasciando pronosticare un nuovo rialzo dei tassi di 25 punti base nel 2023, come a giugno, e soltanto un taglio di 50 punti base nel 2024, contro i 100 punti di giugno. Oggi attesa la decisione della Bank Of England sui tassi. A Milano sono in controtendenza i titoli delle banche: Unicredit sale dell'1,3%, Banco Bpm, Bper e Mps di circa mezzo punto percentuale. Fiacca Mediobanca (-0,4%) dopo la presentazione della lista del cda per il rinnovo del board mentre si attendono le mosse del primo azionista Delfin. Sopra la parità anche Pirelli. Giù i petroliferi (-1,8% Tenaris e -1,2% Eni). Soffre Enel (-1,2%) con le utility, giù anche il lusso.Sul mercato valutario le indicazioni emerse dal meeting della banca centrale americana hanno spinto il dollar index (che misura l'andamento del biglietto verde contro un paniere di divise) ai massimi da inizio anno in area 105,5 mentre il cambio con la divisa unica europea è tornato ai minimi dal marzo scorso a 1,0649 euro per un dollaro (1,0718 ieri sera prima dell'annuncio della Fed). Dollaro/yen a 148,20 (147,66) ai massimi da ottobre 2022. Euro/yen a 157,97 (158,27 ieri sera). Domani attesi gli annunci della Bank of Japan sulla politica monetaria: da capire se l'istituto sorprenderà il mercato portando i tassi a zero o avviando un percorso di normalizzazione. La forza del dollaro mette pressione ai prezzi del petrolio: il Brent novembre scambia a 92,7 dollari al barile (-0,8%), il Wti novembre scende nella stessa misura a 88,8 dollari al barile. Gas naturale in calo sotto i 36 euro al megawattora ad Amsterdam. Fon

(RADIOCOR) 21-09-23 09:27:03 (0193)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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