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Borsa: Europa riparte al rialzo, Milano +0,5% frenata da cedole (RCO)

Economia flash
Pubblicato il - 23 gennaio 2023 - 09:28

Lo stacco dividendi pesa sul Ftse Mib per uno 0,46% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 23 gen - Le Borse europee tentano di ripartire al rialzo dopo la battuta d'arresto che la scorsa settimana ha interrotto il rally di inizio anno. Sulla scia delle buone performance di Wall Street venerdì e di Tokyo stamattina (mentre gli altri principali listini asiatici sono chiusi per le festività del capodanno lunare) gli indici continentali continuano a guardare alle mosse delle banche centrali, che a inizio febbraio annunceranno le nuove decisioni di politica monetaria. Su entrambe le sponde dell'Atlantico sono attesi nuovi rialzi dei tassi di interesse, anche se gli investitori sperano in un rallentamento della stretta di politica monetaria e anche per questo seguiranno con attenzione l'intervento della presidente Bce Chistine Lagarde in calendario nel tardo pomeriggio. Tra i principali listini europei, Francoforte sale dello 0,72%, Parigi dello 0,47% e Amsterdam dello 0,63%. Segna +0,46% il Ftse Mib di Piazza Affari, frenato dallo stacco degli acconti sul dividendo di Enel e Snam, che hanno un impatto negativo dello 0,46%. Tra i principali titoli milanesi, sono in evidenza le banche mentre si avvicina l'avvio della stagione delle trimestrali, che secondo gli analisti evidenzieranno l'impatto positivo del rialzo dei tassi sul margine di interesse. Si mette in luce in particolare Intesa Sanpaolo (+3,03%), che venerdì ha rassicurato sull'esecuzione del buyback residuo da 1,7 miliardi nonostante la riduzione degli asset rischiosi chiesta dalla Bce. In coda al Ftse Mib, come prevedibile, Enel (-2,64%) e Snam (-2,42%), ma i titoli sarebbero rispettivamente in rialzo e sulla parità al netto dell'impatto della cedola. Deboli gli altri petroliferi come Tenaris (-1,24%) e Saipem (-1,13%). Sul mercato valutario, la prospettiva di una Fed meno aggressiva spinge il dollaro sui minimi da inizio anno. L'euro vale 1,0906 dollari da 1,0815 venerdì in chiusura. Debole lo yen dopo il nuovo intervento della Banca del Giappone per limitare i rendimenti dei titoli di Stato: un euro vale 141,66 yen (da 139,02), mentre il dollaro incrocia la divisa nipponica a 129,93 (128,84). Sul fronte energetico, infine, il future marzo sul Wti cede lo 0,34% a 81,36 dollari al barile e l'analogo contratto sul Brent scivola dello 0,43% a 87,25 dollari. In calo dell'1,3% a 66 euro per megawattora il prezzo del gas naturale ad Amsterdam. Ppa-

(RADIOCOR) 23-01-23 09:28:25 (0170)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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