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Borsa: Europa tira il fiato dopo il rally (Milano -0,1%), gas in altalena

Economia flash
Pubblicato il - 05 January 2023 - 09:15

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 05 gen - Le Borse europee tirano il fiato e partono in leggero calo, dopo il rally di inizio anno che ha portato Milano a guadagnare il 4,7% circa in tre sedute. Mentre si attendono nuove indicazioni sull'inflazione (oggi il dato sui prezzi al consumo in Italia) e sul lavoro americano (in calendario il dato sul settore privato, domani quello generale), gli investitori soppesano le parole della Federal Reserve. La Banca centrale americana, nei verbali dell'ultima riunione pubblicati ieri, ha confermato la politica aggressiva sui tassi, escludendo tagli per il 2023 e ha invitato a non cedere a facili ottimismi, anche se l'inflazione appare più sotto controllo. Questo mentre si continua a temere una frenata dell'economia, a partire dall'atteso rallentamento in Cina in scia all'aumento dei casi di Covid, cosa che pesa sulla domanda. Così Milano cede lo 0,1%, scendendo dai massimi da aprile toccati alla vigilia, Parigi perde lo 0,56%, Francoforte lo 0,33%, Londra lo 0,12%, Madrid lo 0,3% e Amsterdam lo 0,32%. Per quanto riguarda i titoli, sul Ftse Mib non si notano in avvio movimenti molto marcati: in coda finiscono Prysmian (-1,5%), Iveco (-1,1%) e Unipol (-1%), così come Telecom (-0,95%), reduce da un rialzo superiore al 3% in scia all'ipotesi che Cdp possa presentare un'offerta per Netco, assieme al fondo Macquarie. Stellantis (-0,4%), in attesa dell'intervento del Ceo Tavares al Ces di Las Vegas, non reagisce all'accordo con Archer per la produzione del Midnight, velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVtol). Sul fronte energetico, il petrolio recupera posizioni dopo il tonfo della vigilia (i future del Wti febbraio salgono dello 0,86% a 73,47 dollari al barile, quelli del Brent marzo dello 0,75% a 78,42 dollari) . Il gas naturale, dopo avere segnato una prima posizione in calo a 63,5 euro al megawattora, ha già cambiato varie volte direzione e al momento scende dello 0,8% a 64,5 euro. I prezzi restano comunque ai minimi dal pre-guerra e hanno azzerato i rialzi del 2022. Sul valutario, l'euro si rafforza leggermente a 1,061 dollari (1,0545 ieri in chiusura) e vale 140,859 yen (da 137,9). Il cambio dollaro/yen è a 132,779. Infine, spread in rialzo a 203 punti, contro i 201 della chiusura precedente, con il rendimento decennale in rialzo dal 4,29% al 4,34%.Ars

(RADIOCOR) 05-01-23 09:15:54 (0168)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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