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Borsa: tassi e guerra mettono pressione a indici e petrolio, -0,6% Milano a meta' seduta

Economia flash
Pubblicato il - 13 ottobre 2023 - 13:10

Ma risale dopo prime trimestrali Usa. Spread oltre 200(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 13 ott - La preoccupazione per l'inflazione Usa, e per le conseguenti mosse della Federal Reserve, e l'altissima tensione in Medio Oriente con Israele che ha ordinato l'evacuazione dei civili dal nord di Gaza, tengono sotto pressione i mercati finanziari e in particolare le Borse tutte in rosso a metà seduta. Francoforte e Parigi arretrano dello 0,8%, Piazza Affari dello 0,53%, Londra lo 0,4%. Le vendite colpiscono in primis i titoli finanziari e i tecnologici. In rosso i futures di Wall Street mentre arrivano le prime trimestrali dei big Usa: il colosso della gestione patrimoniale Blackrock ha mostrato una crescia del 13% negli utili, superando le attese, JpMorgan ha riportato un utile netto di 13,2 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in deciso miglioramento rispetto a un anno fa. L'aumento della produzione industriale nell'Eurozona ad agosto non ha dato sollievo ai listini.A Milano svetta Bper (+2,5%) premiata da una raccomandazione degli analisti di Barclays. Tenaris (+2%), Eni (+1,3%) e Saipem (+1%) stanno beneficiando della nuova corsa dei prezzi del petrolio a causa della guerra in Israele. Tim segna +1,4% a due giorni dalla scadenza per la presentazione dell'offerta vincolante di Kkr per la rete infrastrutturale. Piatta Mps, anch'essa premiata da Barclays: il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato la volontà di uscire dal capitale da parte del Tesoro precisando che questo avverrà quando il prezzo e le condizioni di mercato saranno "congrue". Tra i titoli più colpiti dalle vendite ci sono le società del risparmio gestito come Banca Generali (-4%), Finecobank (-3,4%) e Azimut (-2,8%). Male Diasorin (-3,6%) che sconta il profit warning nel settore del gruppo tedesco Sartorius. Giù anche Campari (-3%) penalizzata da un report degli analisti di Oddo Bhf.Il prezzo del petrolio guadagna il 3,5% circa portando il Brent dicembre a 89 dollari al barile e il Wti novembre a sfiorare gli 87 dollari al barile. Molto volatile il gas naturale ad Amsterdam: dopo aver superato quota 55 euro al megawattora i prezzi hanno frenato a 52,8 (-0.4%). Si rafforza il dollaro che è scambiato a 1,051 per un euro. Lo spread torna sopra quota 200. Fon

(RADIOCOR) 13-10-23 13:10:10 (0325)NEWS 3 NNNN

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