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| 25 ago 2021 | 21:45

Le cinque alpiniste indigene boliviane protagoniste della serata alpinistica al Mountain future festival. Ospite anche Fausto De Stefani

Al centro della giornata anche l'arrampicata ecosostenibile. Prosegue il fitto programma dell'evento organizzato dall'Apt Dolomiti Paganella

di Redazione

PAGANELLA. Venerdì 27 agosto il programma della terza edizione del Mountain future festival (Qui info e programma) si aprirà la mattina, alle 10, al Parco del Respiro di Fai della Paganella, con l'attività dal titolo “Il bosco bioenergetico. Meditazione Zazen e Do-In", con gli esperti Alissa Shiraishi e Mattia Cornella, di MattariVita – Brentanima.

 

Si tratta di un momento di relax nelle aree bioenergetiche del Parco, per scoprire l'importanza del rapporto con la natura per la nostra salute. Con la meditazione Zazen e Do-In il corpo si rinforza, la mente si calma. Stimola la circolazione dell'energia vitale e la tonifica (Per questo evento è prevista la prenotazione obbligatoria ai numeri 331 4173245 e 0461 583130).

 

Alle 17, nella Piazza della Chiesa di Molveno, in programma l'appuntamento dal titolo “Arrampicata ecosostenibile. L'esempio della “Falesia dimenticata”, con i fondatori della Falesia dimenticata, tra cui Simone Elmi e Alberto Benchimol; presente anche lo zoologo e alpinista Andrea Mustoni. L’arrampicata in falesia è una pratica sportiva in fortissima crescita che sta richiamando un numero sempre più alto di appassionati di tutte le età. Ma il successo di questa attività sportiva sta facendo nascere in molte falesie problemi di sovraffollamento in parete, ma anche difficoltà legate ai parcheggi, agli aspetti di natura igienico-sanitaria, con un conseguente forte impatto ambientale. Nella “Falesia dimenticata”, di San Lorenzo-Dorsino, si è sperimentata in questo senso un’innovativa soluzione all'insegna dell’eco-sostenibilità che ha riscosso un notevole consenso di pubblico.

 

La giornata si chiuderà alle 21.15 al Palacongressi di Andalo con l’evento “Cholitas: 7000 metri di libertà”: in collegamento diretto dalla Bolivia le Cholitas Dora, Lidia, Cecilia, Elena e Liita, cinque indigene donne boliviane protagoniste di una straordinaria scalata all’Aconcagua, la montagna, con i suoi 6962 metri sul livello del mare, più alta della Ande, diventata per loro simbolo di liberazione ed emancipazione femminile, racconteranno la loro straordinaria avventura.

 

L'evento realizzato in collaborazione con Feminist Hiking Collective Onlus, Trento Film Festival, Montura, Dolomiti Open e Fondazione Sport Fund, sarà condotto dalla giornalista Marzia Bortolameotti, con la partecipazione per le traduzioni di Elena Ghizzo, e vedrà come protagonista anche l'alpinista Fausto De Stefani e la suonatrice di arpa Flora Vedovelli. Alla fine della serata sarà proiettato, in collaborazione con il Trento Film Festival, il film Cholitas.

 

Il film (Spagna, 2019, 80’) diretto da Pablo Iraburu e Jaime Murciego, “Premio del Pubblico” al 68 Trento Film Festival, racconta la scalata all’Aconcagua delle Cholitas, affrontata dalle alpiniste indossando i coloratissimi abiti tradizionali della popolazione Aymara. L’impresa è stata realizzata come gesto di liberazione e di emancipazione. Più che alpiniste, queste cinque donne coraggiose hanno trovato nella montagna uno spazio per sentirsi libere, felici e vive. La loro avventura ha mostrato al mondo un modo entusiasmante di essere donna, di vivere la tradizione e rapportarsi con Madre Natura. Per la partecipazione a questo evento è obbligatorio il “Green pass”, la certificazione verde Covid-19.

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