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Parco Adamello Brenta, posizionate 300 tabelle informative sulle norme da rispettare lungo gli ex confini della Grande Guerra

La fase del progetto di posizionamento dei cartelli è iniziato a luglio (e si sta concludendo proprio in questi giorni), ma già nel 2019 si era iniziato a realizzare e progettare la cartellonistica, insieme allo studio sulla localizzazione dei punto dove apporla

Di L.Brunello - 21 ottobre 2021 - 18:37

STREMBO. Sono stati prelevati dall’elicottero alle prime luci del mattino da malga Campo e in pochi minuti sono arrivati in quota, a circa 2.900 metri di altitudine, sotto la Presanella. Stiamo parlando di circa 300 cartelli e tabelle che d'ora in poi segnaleranno gli ingressi al Parco e anche le riserve speciali presenti al suo interno.

 

Sono stati posizionati sulla linea di fortificazioni del Tamalè, Cimòn de le Gère e Cima Botteri da 7 squadre del Parco Adamello Brenta, per un totale di 14 persone. La fase del progetto di posizionamento dei cartelli è iniziato a luglio (e si sta concludendo proprio in questi giorni), ma già nel 2019 si era iniziato a realizzare e progettare la cartellonistica, insieme allo studio sulla localizzazione dei punto dove apporla.

 

La segnaletica, prevista dalle normative sulle aree protette, è posta in tutti i punti in cui strade e sentieri intersecano i confini del Parco o delle Riserve, individuati tramite il Gis; le tabelle più grandi contengono sia le mappe in 3d del territorio sia l’elenco delle norme di comportamento che i visitatori devono rispettare. I segnali posti in quota segnalano semplicemente l’ingresso al parco o all’area protetta, anche per non impattare sul paesaggio.


La realizzazione del progetto, finanziato attraverso il Programma di Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento, per circa 100mila euro, ha comportato per il Parco uno sforzo importante. Delle sette squadre impiegate, quattro si sono mosse via terra, e tre con l’aiuto dell’elicottero, per raggiungere anche le zone più impervie, le creste e i valichi di confine dei massicci dell’Adamello Presanella e delle Dolomiti di Brenta. Il conto totale è stato di circa 200 giornate per ogni persona che si è impegnata nel lavoro.

 

L’apposizione della nuova segnaletica risponde alla necessità di offrire una corretta informazione sulle norme comportamentali da osservare all’interno del Parco e delle Riserve speciali, indicando con precisione i luoghi dove queste misure vanno rispettate e trovano applicazione. Ciò anche al fine di consentire agli organi di vigilanza – guardie forestali provinciali, custodi forestali e vigilanza venatoria – di svolgere la propria attività nella certezza del diritto.

 

L’organizzazione del lavoro è stata curata fin nei minimi dettagli, per ottimizzare risorse ed energie e minimizzare i costi. I tragitti delle squadre in elicottero, della durata media di 7 minuti, sono stati pianificati con particolare cura. In montagna, anche alle alte quote, gli operatori si sono sempre tenuti in contatto attraverso la rete Tetra. I lavori si concludono in questi giorni, con legittima soddisfazione per tutte le persone coinvolte.

 

I costi relativi per la manutenzione della segnaletica, verranno coperti con lo stanziamento annuale di fondi dell’Ente Parco destinati per la manutenzione ordinaria dei sentieri.

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