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Dopo tanti anni ritorna l'elettricità in val Algone. Un intervento che elimina l'inquinamento ambientale e acustico per l'uso dei generatori

L’intervento di elettrificazione ha comportato una spesa di circa 1,2 milioni di euro. Dopo molti anni la val Algone, zona delle Giudicarie e del parco naturale Adamello Brenta, è stata elettrificata

Di L.A. - 26 agosto 2022 - 21:13

TRENTO. Torna l'elettricità in val Algone. Dopo tanti anni questa zona delle Giudicarie e del parco naturale Adamello Brenta è stata elettrificata. Non solo un servizio per le strutture presenti sul posto, quali malghe e strutture ricettive, questa opera che punta a eliminare l'inquinamento ambientale e acustico all'interno dell'area naturale di particolare pregio a causa dei generatori a cui i residenti dovevano necessariamente ricorrere per supplire alla mancanza di elettrificazione.

 

"Siamo felici di avere restituito l’elettricità a una valle che conserva ancora i suoi principali caratteri naturalistici", hanno commentato i sindaci dei Comuni interessati, il presidente Fugatti e il vice presidente Mario Tonina, richiamando anche il passato "industriale" della zona, con la presenza di una vetreria e di alcune attività estrattive. Proprio la chiusura di queste attività aveva determinato il venir meno del collegamento della valle, priva di insediamenti consistenti, con la rete elettrica provinciale e nazionale.

 

Nella giornata di venerdì 26 agosto si è tenuta la cerimonia d’inaugurazione, al termine dei lavori co-finanziati dalla Provincia di Trento, a valere sul Fondo di sviluppo locale, e dai comuni di Comano Terme, capofila - che ha avviato a suo tempo l’iter amministrativo - e di Stenico.

 

"Non esiste posto più bello" così aveva scritto della val Algone l’esploratore inglese Douglas William Freshfield, che fu anche il primo, come noto, a scalare la Presanella.

 

Valle ancora selvaggia, accessibile dal ponte del Lisan, sulla strada che da Stenico porta verso Ragoli, la val Algone offre paesaggi unici e luoghi, come malga Movlina, che sono una perfetta meta per escursioni nella natura. La ricca fauna comprende tra le altre specie caprioli, cervi e camosci, ma anche aquile reali nella parte più elevata.

 

L’intervento di elettrificazione ha comportato una spesa di circa 1,2 milioni di euro, coperti al 95% con un contributo provinciale concesso direttamente al Comune di Comano Terme, a seguito anche di un accordo amministrativo fra i due Comuni, che hanno contribuito per la restante quota.

 

Dalle autorità comunali è stato rivolto un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto a quest’opera e hanno contribuito alla sua realizzazione, compreso il Comune di Tre Ville (in parte interessato al transito dell’elettrificazione), la Set, la ditta incaricata dei lavori, e i cittadini della valle, come per esempio le sorelle Ghedina (che gestiscono il rifugio).

 

La Provincia a sua volta ha sottolineato come questo intervento testimoni dell’attenzione rivolta ai territori di montagna, "quell’attenzione manifestata a inizio legislatura dagli Stati generali della montagna, che hanno indicato temi importanti, poi ripresi puntualmente nel corso della legislatura", concludono Fugatti e Tonina.

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