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Dalla Sky race sul Monte Peller alla X-Warrior, le gare nei territori degli orsi: "Gli eventi creano rumore e li allontanano ma si informano i partecipanti della loro presenza"

Le belle stagioni in Trentino significano eventi, gare e manifestazioni che prendono piede nei territori frequentati dagli orsi, come la val di Non e la Paganella. Dopo gli ultimi incontri e gli incidenti con le auto "non ci sono ripercussioni a livello turistico. Questi appuntamenti creano rumore e gli esemplari si allontanano. Non ci sono timori particolari"

Di Luca Andreazza - 14 maggio 2024 - 06:01

TRENTO. Una gara sky race sul Monte Peller oppure la X-Warriors sulla Paganella. Dalla primavera all'autunno, le belle stagioni in Trentino significano eventi, nuovi come nel caso della val di Non oppure dei ritorni come per Molveno. Manifestazioni che si svolgono nei territori frequentati dagli orsi.

 

Negli scorsi giorni la Provincia ha dato il via libera alla cattura, mediante trappola a tubo, di M91 per dotare l'esemplare di radiocollare e intensificare così il monitoraggio. E' il plantigrado che ha seguito un escursionista per un quarto d'ora nella zona di Molveno (Qui articolo). 

 

"Non abbiamo ricevuto segnalazioni particolari dagli ospiti già presenti nella destinazione, qualche persona ha richiesto genericamente informazioni agli uffici info ma non sembrano esserci state disdette", dice Luca D'Angelo, direttore dell'Azienda per il turismo Dolomiti Paganella. "Non c'è allarmismo. La proiezione per la stagione estiva è positiva dai feedback, anche se ogni anno è sempre più difficile fare previsioni a lunga gittata perché gli scenari sono molto mutevoli. C'è ottimismo, questo è il sentiment e c'è la soddisfazione sul fronte delle prenotazioni".

 

Non sembrano esserci ripercussioni a livello turistico. E lì in zona c'è in agenda, il prossimo week end, la X-Warriors, un evento di triathlon che prevede un percorso nei boschi di Molveno. E' attiva una campagna di informazione. 

 

"Gli organizzatori di X-Warrior, come il comitato di Dolomiti Brenta Trail, avvisano i partecipanti che siamo in una zona abitata dall'orso e forniscono le informazioni pubblicate sul sito dei Grandi carnivori", prosegue D'Angelo. "L'attenzione è naturalmente massima, ma l'evento è abbastanza rumoroso e questo dovrebbe tenere i plantigradi a distanza. A ogni modo atleti e accompagnatori sono informati, così come le autorità, compresi il corpo forestale e l'ente parco Adamello Brenta, della manifestazione". 

 

Tempo due settimane e debutta la Cles Sky Race, corsa in montagna non competitiva, che dal paese porta, con un percorso ad anello, i concorrenti agli oltre 1.600 metri di quota del Dos de la Ghjaleta per poi fare rientro nel centro abitato. Siamo sul monte Peller, versante della val di Non. Gli avvistamenti non mancano e ci sono anche le segnalazioni di orse con cuccioli.

 

Negli scorsi mesi la Giunta si è riunita a Contà. In quell'occasione la Provincia aveva confermato di aver stanziato un milione e mezzo per l'acquisto di bidoni anti-orsi mentre il sindaco aveva spiegato che la popolazione è preoccupata per la presenza dei plantigradi e che, nonostante le temperature e le piante di melo in fiore, i sentieri non erano frequentati. I turisti non sembrano invece manifestare particolari problemi.

 

"Non abbiamo segnalazioni particolari dagli operatori", commenta Lorenzo Paoli, presidente dell'Azienda per il turismo val di Non. "La stagione dei rifugi inoltre non è ancora partita, quindi le valutazioni sono ancora premature. Le escursioni e le esperienze degli ospiti sono spesso guidate e si svolgono sui percorsi più frequentati, c'è una formazione. La regola è quella di seguire le indicazioni congiunte di Provincia e Trentino Marketing per aumentare la consapevolezza e informare residenti e turisti". 

 

Non ci sono criticità per la manifestazione non competitiva organizzata dal rione Prato di Cles. "Non ci sono obblighi particolari lato organizzazione se non le normali richieste", aggiunge Paoli. "Il percorso viene preparato con giorni di anticipo e c'è un passaggio di persone e mezzi. Tutto viene controllato. Poi tra partecipanti e staff c'è un certo movimento che dovrebbe garantire la sicurezza necessaria con gli orsi che si allontanano in zone più tranquille: non ci sono timori particolari come in occasione di altri eventi che possono essere la Tovel Run oppure I Suoni delle Dolomiti".

 

L'estate scorsa, dopo la tragedia di Caldes con la morte di Andrea Papi, c'è stata molta tensione e pressione in val di Sole. Una stagione in calo "ma è molto difficile attribuire la causa di una flessione solo a un fattore ma la gestione dei grandi carnivori è sicuramente un problema".

 

Negli ultimi giorni ci sono stati tre casi di scontro auto-orso in val di Sole. "Questi investimenti - spiega Luciano Rizzi, presidente dell'Azienda per il turismo val di Sole - rimarcano la presenza dei plantigradi sul territorio. Non ci sono criticità particolari ma la percezione è un punto di domanda. E' complicato capire quanto possa incidere sulle prenotazioni".

 

Le manifestazioni intanto prendono principalmente altre strade. "Ci siamo orientati verso altri grandi eventi come la mountain bike, il campionato di canoa e il ritiro del Napoli invece che su appuntamenti che interessano aree boschive". Naturalmente escursioni e sentieri sono un aspetto importante della promozione del territorio. "La montagna è libertà e deve essere vivibile, ci sono un paio di orsi confidenti e l'avvio di un iter per la rimozione sarebbe una notizia positiva. Il territorio ha compreso l'importanza della prevenzione, come il posizionamento dei bidoni ad hoc e l'informazione, però poi bisogna intervenire per garantire la sicurezza", conclude Rizzi.

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