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Forza Italia dice no al ricordo di Rostagno, il giornalista ucciso dalla mafia: ''Era di Lotta Continua''. Cattani, Futura: ''Che provincialismo...''

Cattani difende il suo impegno per la legalità: "Anche Mattarella lo ha ricordato come uomo pieno di passione civile e voce libera contro la mafia". Ma per Perego non ci sta: "Ha contribuito al clima di scontro del Sessantotto da cui sono nate le BR"

Pubblicato il - 28 settembre 2018 - 13:33

TRENTO. Maurizio Perego, coordinatore di Forza Italia e candidato alle elezioni, si scaglia contro le celebrazioni di Mauro Rostagno, il giornalista ucciso trent'anni fa dalla mafia che in Trentino aveva studiato all'università, ai tempi del Sessantotto. Non sopporta l'idea che si celebri uno dei fondatori di Lotta Continua, uno dei leader della protesta studentesca.

 

Per il candidato forzista, in Trentino "non è dato trovare grandi azioni. A meno che - afferma ironico - l’essere stato tra i fondatori di Lotta Continua in città e l’avere contribuito ad alimentare un clima di violenza e forte scontro sociale nel quale poi sono nate le Brigate Rosse non sia un grande merito sociologico e politico".

 

Perego se la prende anche per il convegno "al quale prenderà parte anche un signore già condannato a 22 anni di carcere per essere stato, verità processuale inconfutabile (ma verità storica ancora tutta da definire, ndr), il mandante dell’assassinio del funzionario di Polizia Calabresi".

 

Ce l'ha con Adriano Sofri, che sabato prossimo 29 settembre sarà a Trento per un convegno che approfondirà proprio la figura del giornalista e leader studentesco. Sarà presente assieme alla moglie di Rostagno, alla figlia, ai giornalisti Enrico Deaglio e Claudio Fava.

 

Ma Perego se la prende anche con l'opera che verrà dedicata a Rostagno, una scultura di Jannis Kounellis. "Un'opera monumentale: una croce alta 18 metri da collocare ad imperitura memoria nel Parco delle Albere. Diciotto metri di altezza per ricordare chi ha fondato Lotta Continua". Sia mai!

 

Di quanto abbia fatto Rostagno nella sua terra, dell'impegno nella cura delle persone tossicodipendenti, del forte impegno contro la mafia, della sua morte voluta dalla malavita, nulla. A vent'anni faceva parte di Lotta Continua, che per Perego era la stessa cosa che le Brigate Rosse, quindi nessun ricordo, se non la gogna.

 

E' con pacatezza che interviene invece Piergiorgio Cattani, esponente e candidato di Futura, che ricorda a tutti, e anche a Maurizio Perego, che proprio ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato i 30 anni dell’assassinio di Mauro Rostagno. "Mattarella l’ha ricordato come un uomo pieno di passione civile, una voce libera che lottava contro la mafia. Con questo le polemiche sulla figura di Rostagno dovrebbero finire. E invece no", osserva Cattani.

 

"In certi ambienti del provincialismo trentino - e si riferisce ovviamente anche a Forza Italia - lo si ricorda come 'cattivo maestro'. Rostagno ebbe molte vite - ricorda però Cattani - e tutte le visse intensamente. Fu studente (brillante!) e leader studentesco a Trento, militante di Lotta Continua, viaggiatore in India, fondatore del centro culturale Macondo a Milano, ideatore della Comunità Saman in Sicilia, giornalista impegnato contro la mafia".

 

"E fu assassinato nel 1988 per la sua attività di denuncia pubblica contro la criminalità organizzata e la corruzione politica a Trapani. Un uomo eclettico dunque, sempre curioso, a volte contraddittorio ma sempre coerente nella scelta di stare dalla parte dei deboli contro tutte le ingiustizie".

 

"Trento meriterebbe di ricordarlo con un monumento. Facciamoci questo regalo. Non si tratterebbe soltanto di una memoria di Rostagno - sottolinea il candidato di Futura - ma di una vera opera d’arte, l’ultima progettata da Jannis Kounellis e donata agli amici di Rostagno e quindi alla città. Non ci saranno spese per l’amministrazione pubblica. Servirà un moto di orgoglio e di lungimiranza dei trentini. Perché con Rostagno si guarda al futuro e non al passato. Perché tutta la sua vita è stata rivolta al futuro".

 

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